Poiché l'avevo seguita, vi segnalo com'è andata a finire la storia di Paolo Verri: alla fine ha deciso di restare a Matera 2019, declinando l'offerta della Regione Puglia. Ha creduto al ravvedimento operoso della proterva nuova amministrazione che lo boicottava. O forse a Matera hanno amministratori protervi, ma non quanto i nostri, e pertanto suscettibili di resipiscenza o quanto meno di attività cerebrali seppur minime. Sia come sia, quella di Verri è stata una scelta molto, ma molto generosa - io me ne sarei ben guardato - dettata chiaramente dal sentimento. Verri è fatto così. Potremmo provarci anche noi, a chiedere scusa e farlo tornare, prima che i genii che ci siamo tenuti stretti sfascino anche l'ultima suppellettile di casa.
Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare. Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.
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