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PAUTASSO'S PICKS: UNA GARBATA RISPOSTA ALL'ASPRONI

Challenging: Patrizia Asproni Le meraviglie della contemporaneità. La comunicazione corre in mille rivoli. Una simpatica discussione con la presidente della Fondazione Torino Musei Patrizia Asproni a proposito della mostra erroenamente definita "di Modigliani" alla Gam nasce da un mio post sul blog, trova una replica in un articolo di Asproni su Repubblica Torino, e una mia controreplica sulle pagine di TorinoSette. Multicanale, insomma. Riepilogo la storia. Pochissimi Modigliani Il 13 marzo pubblico su questo blog il post intitolato "Parigi e Modigliani. Pochissimi Modigliani", parafrasando il celebre libro di Aldo Busi "Cazzi e canguri. Pochissimi canguri". Nell'articoletto sostengo che può essere rischioso - in termini di soddisfazione delle aspettative del visitatore medio - pubblicizzare come "di Modigliani" una mostra dove su 90 opere soltanto 8 sono dipinti di Modigliani. Asproni replica su Repubblica del 16 marzo, trami...

UN EDITORIALE FOTOGRAFICO

Vabbé, dopo aver scritto per tutto il pomeriggio le mie solite minchiate (e d'altra parte, a ciascuno il suo: loro le fanno, io le scrivo...), una cosa seria. Stamattina ho scattato questa foto. La spiego per i presbiti e i non torinesi. Sullo sfondo c'è il Municipio di Torino, con lo striscione contro il terrorismo, a seguito della strage di Tunisi. In basso a destra si distingue il mazzo di fiori deposto dalla comunità tunisina di Torino proprio sotto la lapide che celebra la nostra città medaglia d'oro al valor militare per la Resistenza. La scritta sulla lapide comincia così: "Capitale e cuore di una regione guerriera, non piegò sotto l'urto ferrigno e per 19 mesi oppose invitta resistenza all'oppressore, sdegnando le lusinghe e ribellandosi alle minacce...". In primo piano, la statua di Pelagio Palagi raffigura Amedeo VI di Savoia , detto il Conte Verde, nell'atto di debellare gli ottomani nella vittoriosa riconquista di Gallipoli . Da vecch...

PIERO CONQUISTA LA REGGIA: MA CON CHE SOLDI?

Il leggiadro Piero sugge il fior di Venaria (gioiello di Buccellati) Dopo due ore d' onesto intrattenimento in Municipio , mi sono trasferito alla Reggia di Venaria dove la nuova gestione ( Paola Zini presidente, Mario Turetta direttore) esordiva con la conferenza stampa di presentazione della mostra dei gioielli di Buccellati intitolata "L'arte della bellezza", Tutti contenti e tutti ottimisti. La mostra non l'ho visitata - ci tornerò con calma - però ne ho approfittato per fare due ciance con la presidente Zini. Persona affabile, direi. E assai motivata. Mi ha detto che intende essere una presidente molto operativa. I miei amici della Reggia mi confermano che è sempre in ufficio. Insomma, non dovrebbe fare la presidente taglianastri. Abbiamo accennato ai progetti futuri. La Zini dice che ci saranno molte novità. "Entriamo nella fase della Reggia.3", ha detto. Una fase nuova, insomma. Pur con il massimo apprezzamento della gestione precedent...

DI NUOVO IN COMMISSIONE CULTURA: NON C'E' PIU' IL PERSONALE DI UNA VOLTA

Stamattina era nuvolo: di vedere l'eclisse manco a parlarne. Quindi, per procacciarmi un onesto intrattenimento a costo zero, ho deciso di andare in Municipio. Ogni tanto ci faccio una capatina, per controllare che i miei dipendenti non battano la fiacca. Oggi poi l'occasione era succulenta: davanti alle Commissioni cultura di Comune e Regione presentavano lo studio sulla fattibilità e la convenienza dell' accorpamento del Castello di Rivoli alla Fondazione Torino Musei. Studio affidato a una società specializzata, che dopo lunghe indagini e accurate analisi è arrivata alla stessa conclusione mia e di qualsiasi cretino come me: l'accorpamente si può fare, e conviene. Esattamente nei termini che vi ho ampiamente anticipato . L'operazione, dice l'assessore Antonella Parigi, sarà chiusa entro ottobre. Potrebbe portare, sostiene lo studio, numerosi benefici, non ultimo un risparmio all'incirca del 10 per cento sui costi attuali. Io mi accontenterei del 5. ...

CHE DIO LA BENEDICA, ARRIVA TAMARA DE LEMPICKA

Una delle sale della mostra di Tamara de Lempicka a Palazzo Chiablese E dopo tante liti e tante beghe , stamattina hanno presentato ufficialmente la mostra di Tamara de Lempicka, da domani al 30 agosto a Palazzo Chiablese. Alla conferenza stampa non ci sono andato, avevo un impegno infinitamente più serio. Non mi sono perso nulla. Secondo le migliori tradizioni del giornalismo italiano, nessuno ha fatto l'unica domanda che aveva un senso fare: che ci spiegassero com'è andata esattamente la storia dell'imbarazzo con la Curia . Comunque il buon Fassino era preparato, nella sfortunata evenienza che io fossi presente : tirare un respiro profondo e rispondere che si è trattato "soltanto di un qui pro quo" . Che può pure starci: anche l'invasione della Polonia tutto sommato è stata soltanto un qui pro quo. Basta intendersi sui termini. Una mostra straordinaria Ad ogni modo, tutto è bene ciò che finisce bene . Ha vinto il buonsenso e  abbiamo finalmente una...

SOLO UNA CANZONE

Oggi abbiamo detto ciao a Carlo . In silenzio, tra amici, con il vino e la musica e le lacrime. Com'era giusto. Dovrò scriverne per il giornale. Ma quello è lavoro. Sul mio blog niente foto, niente cronaca, niente parole inutili. Soltanto l'abbraccio a Sandra e l'impegno a sostenere la fondazione che lo ricorderà. E la canzone per lui Sono abbastanza sicuro che questa mattina tu sia venuto da me; figura dalle ali d'argento contro l'alba di un bimbo. E il mio angelo ha detto, rivolto a me: oggi è il giorno per te di rinascere. Prendi la mia mano, sarai il mio compagno. Rinascerai. E allora mi ha portato in alto lassù. E io ho detto, vola mio dolce angelo, solca il cielo. Vola mio dolce angelo, sarò al tuo fianco per sempre. Angel, Jimi Hendrix

DI COSA SI PARLA (E CHI NON C'E') QUANDO PATRIZIETTA FA FESTA

"Questione di tempo", un'opera di Sarah Ciracì Patrizietta ha festeggiato i vent'anni in famiglia. A casa - cioé, nell'azienda - del marito, Agostino, e affidandosi per la cena al figliolo Emilio, che si è lanciato nella ristorazione. Con ottimi esiti, a giudicare dalla cena offerta ieri sera alla marea di invitati. La festona per il ventennale della Fondazione Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (per gli amici frss) s'è consumata fuori sede, a Rivoli, nei locali di Asja, la fabbrica di Agostino che si occupa di energie rinnovabili e che per l'occasione è stata trasformata in uno straordinario museo temporaneo d'arte contemporanea: un capannone immenso dove finalmente Patrizietta ha potuto esporre i pezzi più "ingombranti" della sua fantasmagorica collezione. Affascinante. Sono rimasto senza fiato. L'unica opera non di proprietà era un neon di Monk e Gordon con le scritte "Pescespada, vino rosso, grappa": lavoro, mi dicono, i...