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SUSPENCE PER "NON UCCIDERE"

Miriam Leone, l'ispettore Valeria Ferro di "Non uccidere" Se dio vuole, per oggi abbiamo sistemato il cabaret . Finalmente posso assolvere ai miei doveri nei confronti di quei lettori che mi chiedono notizie sull'auspicata seconda serie di "Non uccidere" , la fiction poliziesca girata in Piemonte. La prima serie su Raitre il sabato sera si è conclusa il 20 febbraio. L'audience non è stata eccezionale, però il gradimento non ha fatto che crescere: le inchieste dell'ispettore Valeria Ferro (Miriam Leone) sono piaciute a chi non ama le fiction tradizionali (le mappazze, per intenderci), e sono state assai lodate dalla critica, che le ha giudicate una delle pochissime produzioni italiane all'altezza dei migliori modelli internazionali. Purtroppo non è ancora chiaro se la Rai intenda produrre una seconda serie. Come vi dicevo, alcuni lettori mi domandano se ho notizie fresche. Così stamattina ho telefonato a Paolo Manera , il direttore di Film ...

RICCA VUOLE I MUSEI GRATIS: E IO GLI REGALO UN ABBONAMENTO

Perché accontentarsi dell'ingresso gratuito? Ci sono sistemi più spicci ed efficaci per distruggere un museo L'ha presa bene. Sfiorato dall'infondato sospetto di essere sfottuto per via di qualche sua intemperanza in materia di Museo Egizio , l'inarrestabile cavallo di razza della Lega, l'immenso  Fabrizio Ricca , ha escogitato un  abile stratagemma per affossare l'intero sistema museale torinese. L'annuncio: musei gratis per tutti Ecco qui l'ultimo parto dell'Immenso: "Abbiamo presentato una proposta per rendere completamente gratuiti i musei torinesi per tutti i residenti.  Riteniamo stupido che, sopratutto ( sic ) in un momento economico come questo, si debba far pagare anche solo un euro per accedere al patrimonio culturale presente nella nostra città. Penso sia discriminatorio togliere la possibilità di accedere ad essi a chi non se lo può permettere. Recupereremo i soldi del mancato sbigliettamento tramite sponsor privati creand...

INCREDIBILE! MASSIMA DIFFUSIONE! ECCO I TESORI CHE GRECO E CHRISTILLIN CI NASCONDONO!

Mai più senza: come ho potuto vivere finora senza vedere una quintalata di questi irrinunciabili capolavori dell'Antico Egitto? Ieri al Museo Egizio ho fatto una scoperta e voglio subito condividerla con il consigliere Fabrizio Ricca della Lega Nord e con i suoi colleghi Carbonero (Ln) e Greco Lucchina (Ncd) , nonché Marrone (FdI) e Liardo (Ndc), che di recente hanno mostrato una spiccata vocazione per la museologia e l'egittologia.  Scatola di montaggio: fatevi il vostro piccolo egiziano La scoperta riguarda le migliaia e migliaia di reperti che il Museo diretto da Christian Greco e presieduto da Evelina Christillin non espone (colpevolmente, sostiene Ricca), bensì conserva nei magazzini.  Sottratti alla vista dei torinesi. Salvo poi pretendere di trasferirne una parte in un nuovo museo. A Catania, figurarsi... Una tenebrosa vicenda Riassunto delle puntate precedenti. Alcuni consiglieri comunali - e più di tutti Ricca, sempre avido di conoscenza - s'erano a...

QUELLA ALL'EGIZIO E' UNA GRANDE MOSTRA: E VI SPIEGO PERCHE'

Christillin e i direttori di Pompei, Osanna,  e dell'Egizio, Greco La straordinaria mostra "Il Nilo a Pompei" , aperta da domani al Museo Egizio, non ci costa niente. Cioé, ha un budget di 800 mila euro: però i soldi sono in parte (150 mila) dello sponsor Serenissima Spa; e per il resto - la bellezza di 650 mila cocuzze - arrivano dai guadagni del museo: biglietteria e attività didattiche. Non credo che siano tantissimi i musei al mondo che si autofinanziano al 100 per cento le loro grandi mostre. D'altra parte, il business è florido. Dall' inaugurazione del 1° aprile scorso siamo a 880 mila visitatori : chiudere con un milione di presenze i primi dodici mesi del "nuovo corso" sembra un obiettivo ragionevole, se considerate che il 27 marzo è Pasqua. Tanto più che adesso andare all'Egizio è d'obbligo, perché c'è da vedere una mostra memorabile. Questo è solo un inizio L'ho visitata in preview, questa prima mostra dell'Eg...

LE NOSTRE BELLE TRADIZIONI: IL BARACCONE DELLE FIGU IN PIAZZA VITTORIO

Suggestiva visione notturna delle eleganti strutture tubolari sede di un importante evento culturale in piazza Vittorio Pochi giorni fa ho dato conto delle raffinate teorie dell'assessore agli Accampamenti Domenico Mangone  sulla questione delle piazze auliche e delle favelas commerciali che regolarmente le invadono. "Chi decide che cos'è una porcheria?", s'interrogava il relativista Mimmo. Oggi passiamo dalla teoria alla pratica.  Com'è ormai tradizione, con i primi tepori primaverili torna in piazza Vittorio il baraccone delle "figu" .  Io non parlo più, zittito dal possente ragionamento di quel Titano del Pensiero Estetico. Ma, appartenendo il Titano ad un partito democratico fin dal nome, democraticamente pubblico la foto (che ho cambiato per ragioni di copyright, ma il concetto resta immutato) e domando al popolo sovrano: secondo voi, il baraccone delle figurine in piazza Vittorio è esteticamente compatibile? E si giustifica in virtù de...

RIAPRE IL PIED-A'-TERRE DI TOIO E ROSIN

Royal affair: "Toio" e la "Bela Rosin" Oggi riaprono  al pubblico dopo il restauro gli Appartamenti Reali del Castello della Mandria, residenza di Vittorio Emanuele II e della sua amica del cuore, la Bela Rosin , al secolo Rosa Vercellana, per decreto d'amore contessa di Mirafiori e Fontanafredda. Gli ambienti - venti sale ora visitabili - sono stati restaurati dalla Regione con 500 mila euro di fondi europei. Ci hanno lavorato 30 restauratori specializzati, che sono intervenuti su cento opere d'arte, 1200 metri quadrati di superfici decorate, 60 arredi, 130 metri quadrati di tessuti preziosi e 80 di fini carte da parati.  Prossima tappa, il restauro di altri 300 metri quadrati del Borgo Castello: gli alloggi della servitù e dei cacciatori. Trattandosi di ambienti di minor richiamo storico-artistico, si dice che all'assessore Antonella Parigi piacerebbe utilizzarli per una struttura di accoglienza turistica. Insomma, un bed & breakfast. Credib...

NO LOMBROSO: UNA MABILITA A LIVELLO DEI COMUNI

Non avevo proprio nessuna voglia di occuparmi ancora della  penosa pantomima del convegno No Lombroso ospitato in pompa magna nella sala del Consiglio regionale. A parte la ghiotta prospettiva di presentare "Satanik" in quell'austero emiciclo , la faccenda ha annoiato me, figurarsi i lettori. Ma ho dei doveri deontologici non negoziabili, neppure a fronte della mia noia. In nome del pluralismo Tra tali doveri rientra l'obbligo di tenere da conto le opinioni diverse dalle mie, e presentarle con scrupolo cronistico. Così, quando il mio amatissimo assessore Mangone ha condiviso  sulla sua pagina Facebook  un post che mi sembra bene esprimre lo spirito e la weltanshauung dei No Lombrosiani, ho capito che non potevo esimermi: devo diffondere tale irrinunciabile lettura. Tanto più che il post è pubblico, e dunque non violo nessuna privacy, trattandosi di testi che gli autori hanno scientemente e liberamente destinato alla visione di tutti, e non soltanto degli "...