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GRULLI PER LE LUCI, ALL STARS PER RIVOLI

Antonio Grulli curatore di Luci d'Artista Ricevo e pubblico la notizia della nomina del primo curatore di Luci d'Artista. Finora curatori non ce n'erano mai stati, eppure Luci d'artista esiste dal 1998. Il piano strategico del presidente della Fondazione Torino Musei Massimo Broccio in effetti prevede l'introduzione di tale figura. Ma ad essere sincero non mi sembrava questa l'urgenza principale di una Fondazione che si dibatte in difficoltà estreme : la scarsità di fondi, l'arretratezza tecnologica, la perdita di pubblico, le strutture fatiscenti, gli organici inadeguati. Nonché un museo, la Gam, che cade a pezzi e mentre cade a pezzi aspetta un nuovo direttore. Però adesso Luci d'Artista ha un curatore tutto suo, e vabbè, magari sono io che non capisco le strategie strategiche. A Rivoli, intanto... Sempre oggi viene inoltre annunciata dal Castello di Rivoli la commissione giudicatrice che valuterà le manifestazioni d'interesse (il termine di prese...

COME TI RESTAURO IL CENTRO DEL RESTAURO

Sta per farlo di nuovo? L'iperattivo Gennaro Sangiuliano - reduce dagli exploit con il Salone del Libro , il Museo del Cinema e il Torino Film Festival  - s'accinge a restaurare il Centro del restauro della Venaria. C'è da nominare il nuovo presidente, la nomina spetta al ministro "su indicazione" del presidente della Regione, e Cirio avrebbe pensato di indicare l'ex soprintendente Luisa Papotti che ha appena lasciato la presidenza della Fondazione Crt per l'Arte. Sangiu approverà e nominerà? Oppure ha qualcun altro - che so, un genio della lampada, un avvocato, un notaio, un sergente, un pizzicagnolo, un amico degli amici, un passante vagabondo - da piazzare? C'è chi dice la seconda; Cirio mi assicura che non si è ancora deciso nulla; ma la storia nel suo insieme è curiosa, e meritava di essere raccontata. Stamattina la racconto sul Corriere (adesso l'articolo lo potete leggere pure qui ) P.S. E giusto per capire l’aria che tira nel paese, legget...

BRAVETTA DELLE FOTO ALLE AUTO

Lorenza Bravetta è la nuova direttrice del Mauto. Succede a Mariella Mengozzi , prima donna alla guida del Mauto, scomparsa prematuramente lo scorso maggio. Lorenza Bravetta ha ideato e diretto Camera , è stata direttore di Magnum Photos per l'Europa continentale ed è nel comitato scientifico della Triennale di Milano.

MARE E MINCHIATE, UNA TERAPIA DELL'ANIMA (ENNESIMA LETTERA DALLA SCOGLIERA)

Mi capita ogni volta, quando arrivo nella casa sulla scogliera: sprofondo per qualche giorno in un abulico fancazzismo, poi mi prende la voglia di scrivere e finisce che scrivo tutti i giorni. Verrebbe da dire "lavoro tutti i giorni" - autentica eresia per uno come me, oltretutto in vacanza - se non fossi ormai ben convinto che scrivere, almeno per quanto mi riguarda, è una terapia dell'anima, e io semplicemente ho avuto la fortuna di trovare sempre qualcuno disposto a pagarmi per farlo.  Ad ogni modo: la casa sulla scogliera mi attizza la voglia di scrivere, per cui ho concluso che il mare è per me una delle due più potenti fonti d'ispirazione; l'altra, manco a dirlo, sono le minchiate, che per fortuna non mancano mai e in certi periodi dell'anno (guarda caso, sempre quando sto qui) sembrano moltiplicarsi come conigli infoiati. Sicché anche stamane, primis lucibus, ho scritto un altro pezzo per il Corriere: dovrebbe uscire domenica (ecco il link ) e ripercorr...

BASIC BASE

Il nuovo direttore del Tff La  nomina di Giuliobase alla direzione del Torino Film Festival  è ampiamente trattata sul Corriere di Torino di stamattina: c'è un mio modesto commento , ma soprattutto c'è una magistrale intervista al neodirettore, firmata dall'esperto collega Fabrizio Dividi. Vi consiglio di leggervela da cima a fondo (sul cartaceo, o  a questo link ): vale da sola ben più del prezzo del giornale. Ed è talmente bella che mi permetto di estrapolarne alcuni passaggi, che giudico particolarmente significativi. Ecco qui le domande e le risposte che più mi hanno entusiasmato. In neretto le domande, in chiaro le risposte, in corsivo le mie chiose: Emozionato a dover essere «profeta in patria»?  «Ovvio, ma studierò. In questo anno e mezzo studierò e tiferò per Steve Della Casa e per il suo festival, ma sempre stando un passo indietro, con umiltà e discrezione».  Qualcuno lo avverta: l'hanno nominato per l'edizione 2024. Ciò significa che dovrà cominciare ...

MA SÌ, METTONO BASE AL TFF. CON ASSOLUTA DETERMINAZIONE

L'IMMENSITÀ DEL GRAN CAZZO CHE ME NE FREGA È arrivato il comunicato stampa con il quale il Museo del Cinema annuncia la nomina a direttore del Torino Film Festival di Giulio Base. Non è una notizia. La nomina era prevista da settimane dai soliti bene informati, in quanto il regista e attore d'origine torinese - autore ( apprendo da Wikipedia, che classifica il lemma come "voce a tono promozionale" ) di pietre miliari della fiction tv quali "Don Matteo", "Padre Pio" e "Maria Goretti" - godrebbe dell'entusiastico supporto del centrodestra, Meloni compresa.  Ma ecco la vera notizia straordinaria: nel comunicato sta scritto, nero su bianco, che  "il presidente Enzo Ghigo ci tiene ad affermare con assoluta determinazione che questa scelta è avvenuta esclusivamente valutando i meriti del candidato e non è stata in alcun modo condizionata da valutazioni esterne" . Avete presente il detto "excusatio non petita, accusatio manif...

ARTE CRT, TUTTO IL POTERE A PATRIZIETTA

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo Lo "stile Palenzona" si fa sentire in Fondazione Crt: ieri il neopresidente ha segnato una nuova tappa della dequaglizzazione mettendo alla porta il segretario generale Massimo Lapucci (che però resta, a titolo di consolazione, Ceo della società consortile Ogr), rimpiazzato con Andrea Varese ; e pure - per non farsi mancare nulla - la presidente della Fondazione Crt per l'Arte Moderna e Contemporanea , Luisa Papotti, l'ex soprintendente in carica da appena un anno . Papotti ci è rimasta maluccio, ma pare che durare un anno (anziché i quattro previsti da statuto) sia ormai il karma dei presidenti di Fondazione Crt per l'Arte dopo il lungo regno (dodici anni) di Fulvio Gianaria: prima di Papotti era infatti capitato anche  ad Anna Ferrino .  Al posto di Papotti, a guidare il nuovo board della Fondazione (di cui fanno parte l’avvocato Giuseppe Iannaccone, noto collezionista d'arte moderna e contemporanea, e Roberto Spada, fondato...