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A CENA CON SERVILLO IL CONVITATO DI PIETRA E' IL CONTE MASCETTI

La prima notizia è che lo spettacolo inaugurale di Torino Spiritualità al Regio è stato un successo. Il reading di Toni Servillo "La conquista della felicità", ideato da Roberta Lena, era davvero bello. Me l'hanno detto tutti, arrivando al Circolo dei Lettori per la cena dopo lo spettacolo. Io allo spettacolo non ci sono andato. Ma non c'è andato neppure il presidente del Circolo, Luca Beatrice, fedele ai suoi doveri di bianconero militante. Comunque, Luca ed io arriviamo al Circolo per primi, verso le undici, e aspettiamo gli altri, una quarantina di invitati, reduci dal Regio.
Indovina chi viene a cena: Fassino, Servillo, Beatrice (di spalle) e Fonsatti
A cena Servillo è festeggiatissimo. E' al tavolo con Fassino. Fassino è persino di buon umore. Appena l'ho visto ho tentato di farglielo passare chiedendogli della stravagante trovata del ministro della Cultura Franceschini (beh, scusate, ma ogni volta che scrivo "ministro della Cultura" riferito a Franceschini mi scappa da ridere). Sapete, quell'uomo sceltissimo e immenso vorrebbe l'ingresso gratuito la domenica nei musei comunali e regionali. Tipo che tagliano i fondi statali alla cultura, tagliano i trasferimenti agli enti locali, blaterano che la cultura deve sostentarsi ed essere redditizia, e poi arriva Franceschini e pretende che realtà come la Reggia di Venaria o l'Egizio rinuncino - con i bilanci sempre all'osso - a una mezza milionata di euro all'anno per la sua bella faccia di intellettuale da balera (emiliana). A domanda, Fassino prima s'incazza con i giornali "che con 28 ministri europei in città non trovano altro da scrivere che questa roba". Io ne convengo, ricordandogli che però io con i giornali non c'entro. Lui allora ripone il corruccio, e mi spiega che "se ne può anche discutere, bisogna fare i conti, rimodulare tutte le tariffe..." e mi fa l'esempio degli ultrasessantacinquenni "che adesso entrano gratis indipendentemente dal reddito". Attento come sempre ai miei interessi, gli obietto che i pensionati hanno tanto tempo libero e devono pur spassarsi con modica spesa. Lui replica con pronta facezia (spero che di facezia si tratti) "vuol dire che ti spasserai dandomi dieci euro". Comunque io lo frego con l'Abbonamento Musei - peccato che giri voce che l'anno prossimo sarà più caro...
Il ministro della Cultura spiega come gestire le folle domenicali nei musei
Vabbè, torniamo a noi: in quella avvisto Antonella Parigi, garrulissima. L'assessore regionale sente l'aria di casa. Domando anche a lei un parere sulla stramba trovata del "ministro della Cultura", e lei commenta benevola "beh, per me va benissimo, se i soldi me li dà lui...". Centrato il problema: al ministero della Cultura ci schiaffano sempre dei conti Mascetti buoni soltanto a fare gli splendidi con i soldi degli altri. E a sparare supercazzole.
La Parigi, vi dicevo, sente l'aria di casa, e più tardi va al tavolo dove Beatrice, presidente del popolo, siede circondato dalle girls dei Circolo, e se lo coccola e gli dice "invitatemi qualche volta, mi mancate tanto!". Non stento a crederle.
A proposito della Parigi. La seconda notizia della serata è che la vedo parlare con Angela Larotella, presidente della Fondazione per la Cultura nonché moglie del sovrintendente del Regio Walter Vergnano. Si diceva che le due, amicissime, avessero litigato perché Antonella, a giudizio di Angela, non avrebbe sostenuto con adeguata convinzione Walter nell'incresciosa baruffa con Giandandrea "Karajan" Noseda. Se mai c'è stata, la lite è finita: le due dame stanno allo stesso tavolo, e non si tengono il broncio.
Di dama in dama, c'è pure Patrizia Sandretto, sfighettante as usual in uno dei suoi mitici tubini neri. Patrizia è assai felice perché l'altro ieri è nata la "coalizione" tra quindici fondazioni d'arte, che dovrebbe dare più forza alle istanze del settore: un fatto importante - seppur tristemente segnato dalla presenza di Franceschini al convegno costituente - che purtroppo è finito un po' sottotraccia, oscurato dalla possente minchiata franceschinesca delle domeniche gratis.
Insomma, le mie ragazze mi danno sempre tante soddisfazioni. I maschietti meno: Vergnano è gentilissimo e signore ma appena gli domando notizie di Noseda s'eclissa che pare Harry Potter sotto il mantello dell'invisibilità; e Filippo Fonsatti, pluridirettore dello Stabile e a detta dei più futuro successore di Vergnano, appena sente la parola "Regio" si scopre visceralmente interessato alla battuta di fassone del buffet. A quel punto mi rompo di fare il Gabo e faccio l'invitato. La battuta di fassone in effetti è ottima.

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