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ALLA SCUOLA DEL PROFESSOR CIRIO NON SI TAGLIA. SPERO

Palazzo Madama,conferenza stampa dell'Abbonamento Musei: al tavolo dei relatori, chi ti trovo? Vittoria Poggio!
Come già riferisco in calce al post "Lo stalker di Cirio", stamattina il presidente della Regione di persona pirsonalmente, con già un piede sulla scaletta dell'aereo per Bruxelles. mi ha scritto un WA per fugare i miei pessimistici sospetti in merito all'importanza che la nuova giunta attribuisce alla cultura. "Vado a Bruxelles a cercare fondi europei, anche per la cultura: la mia giunta non taglierà sulla cultura". E ha aggiunto: "Gli altri andavano alle inaugurazioni e poi tagliavano i fondi alla cultura. Noi non andremo a qualche inaugurazione, ma garantiremo le risorse vitali a far vivere la cultura torinese e piemontese".
Sui tagli precedenti, non vorrei dire: devo controllare, e adesso sono di fretta, devo andare a teatro, ma prometto che approfondirò. Tuttavia, a memoria, mi pare che la precedente giunta regionale non abbia infierito più di tanto, almeno negli ultimi anni e considerati i chiari di luna; se invece Cirio si riferisce all'altra bottega, quella di Piazza del Municipio. beh, devo convenire che la presenza dell'assessore Leon alle conferenze stampa è inversamente proporzionale alla generosità dei contributi.
In compenso oggi sono andato a una conferenza stampa a Palazzo Madama, dove annunciavano l'ingresso della Valle d'Aosta nel sistema dell'Abbonamento Musei. Un risultato che fa piacere, benché da un punto di vista numerico le cose cambino poco: la Valle d'Aosta ha la popolazione di un paio di quartieri di Torino. In compenso ha molti bei musei. E comunque, contando la Lombardia, il bacino d'utenza dell'abbonamento ormai interessa 14 milioni di residenti, all'incirca un quarto degli italiani.
Ma la notiziona è un'altra. Nell'articolo di stamane sul Corriere scrivo: "Mi permetto ancora di sollecitare l’assessore Vittoria Poggio a palesarsi perlomeno in occasione di iniziative che la Regione sostiene con denari sonanti, di solito ben più generosamente di quanto non faccia il Comune". Ed ecco che oggi arrivo a Palazzo Madama e chi ci trovo? Ma sì, proprio lei, Vittoriona mia, trionfalmente seduta al tavolo dei relatori. Dal quale invece mancano, stavolta, sia Chiarabella (che pure in quanto sindaco di Torino è presidente onoraria dell'Abbonamento Musei: ma questo è normale, lei si concede pochissimo ai biechi pennivendoli), sia -udite udite - la stakanovista delle conferenze stampa Francesca Leon. Una singolare e buffa coincidenza. A meno che Vittoria Poggio sia in realtà l'identità segreta di Francesca Leon, per cui le due non possono comparire insieme: un po' come Bruce Wayne e Batman. O Paperino e Paperinik.
Io però non lo credo: Vittoria Poggio mi pare meno permalosa di Francesca Leon. Può darsi però che questo sia un abile stratagemma: tipo Bruce Wayne che se la tira da miliardario playboy così nessuno lo sospetta di essere il cupo Cavaliere Oscuro. 
Sia come sia: sta di fatto che la Vitty non era risentita. Mi ha salutato con il sorriso soddisfatto di chi dice "hai visto? sono qui, adesso sei contento?" e mi ha pure confermato che loro non vogliono tagliare niente, ne ha parlato con Cirio e anche Cirio è deciso a tenere il punto. Ho ovviamente ringraziato a nome dell'intero sistema culturale torinese, che proprio non ha bisogno di ulteriori sciagure.
Poi, rincasando, mi è venuta un'ideona. Io alle conferenze stampa ci vado: non che mi piacciano, anzi, però è il mio lavoro, e in fondo è sempre meglio che andare a guardare i cantieri. Ne approfitterò per tenere un registro di classe, segnandomi ogni volta chi c'è e chi non c'è. Assenti e presenti, insomma: così alla fine dell'anno facciamo la pagella. Ma attenzione: il voto di condotta dipende pure da chi taglia o non taglia i contributi, non solo le lezioni.

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