Una rubrica, oggi su TorinoSette, insolitamente ottimista. Io ci provo. Speriamo che loro non mi deludano. In particolare, tremo un po' per gli stanziamenti extra promessi dal Comune per Film Commission (100 mila euro) e Stabile (150 mila). Tutto dipende dai fondi che si troveranno in cassa a fine anno in base alla vendita di alcuni immobili, ancora di là da venire. Ma mi allarma pure il malumore di Fassino per l'imminente legge di stabilità: arriveranno meno soldi del previsto, da quanto riesco a capire, e sospetto che gira gira qualcuno dovrà rimetterci... Ad ogni modo, questo è l'editoriale. Giudicate voi.
Come eravamo. E' il 2002, Patrizia Sandretto inaugura la sede torinese della Fondazione in via Modane, affiancata da Enzo Ghigo, oggi presidente del Museo del Cinema e all'epoca presidente della Regione, e dal Chiampa, allora sindaco di Torino. Alle loro spalle riconosco Vittorio Sgarbi, il marito di Patrizia Agostino Re Rebaudengo, e l'allora vicario vescovile ed ex direttore della "Voce del Popolo" monsignor Franco Peradotto, oggi scomparso Oggi la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo compie venticinque anni. Nel tempo normale, il tempo di prima che abbiamo perduto, sarebbe l'occasione delle celebrazioni di rito, del "sembra ieri", e di quant'altro si conviene a ricorrenze significative per la vita culturale della città. Oggi niente di ciò è possibile. Con adeguato understatement, Patrizia Sandretto per ricordare l'anniversario si è limitata a inviare una lettera che a me è piaciuta, e che quindi pubblico integralmente. Care e cari t...
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