Una rubrica, oggi su TorinoSette, insolitamente ottimista. Io ci provo. Speriamo che loro non mi deludano. In particolare, tremo un po' per gli stanziamenti extra promessi dal Comune per Film Commission (100 mila euro) e Stabile (150 mila). Tutto dipende dai fondi che si troveranno in cassa a fine anno in base alla vendita di alcuni immobili, ancora di là da venire. Ma mi allarma pure il malumore di Fassino per l'imminente legge di stabilità: arriveranno meno soldi del previsto, da quanto riesco a capire, e sospetto che gira gira qualcuno dovrà rimetterci... Ad ogni modo, questo è l'editoriale. Giudicate voi.
Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare. Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.
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