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LA MOSTRA DI KANDINSKY A VERCELLI SI FA. O ANCHE NO.

Oggi ho ricevuto un comunicato stampa del presidente del gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Luca Pedrale, che mi ha interessato. Quindi ne dò conto. Pedrale fa sapere di aver convocato per venerdì prossimo un incontro con l’assessore regionale alla Cultura Michele Coppola, l’assessore alla Cultura del Comune di Vercelli Pier Giorgio Fossale e il sindaco di Vercelli Andrea Corsaro per fare il punto sulla mostra di  Kandinsky da realizzare in collaborazione con il Museo di San Pietroburgo.
La notizia è che la mostra si può fare perché la Regione è disposta a stanziare 300 mila euro, altri 300 mila arriverebbero dal Comune di Vercelli e altrettanti da Fondazioni bancarie e sponsor privati.
“L’obiettivo – dice Pedrale (che nel comunicato viene sbrigativamente definito "presidente di Forza Italia": povero Berlu, non sapevo che l'avessero già giubilato) – è quello di proseguire la felice esperienza delle mostre di Guggenheim presso l’Arca di San Marco, iniziativa che sul Vercellese ha avuto un’importante ricaduta economica e sociale, dovuta all’arrivo sul territorio di turisti italiani e stranieri”.
Però... Però Pedrale si affretta a precisare ("per onestà") che "su questa iniziativa, come su altre, incombono gli effetti della sentenza del Tar della scorsa settimana. Nei prossimi giorni, comunque, l’Avvocatura della Regione chiarirà se la Giunta regionale può occuparsi solo degli atti indifferibili e urgenti o ha pieni poteri, quindi può svolgere una normale attività amministrativa. In quest’ultimo caso per la mostra di Kandinsky non ci dovrebbero essere problemi” Peccato che a quanto risulta dai pareri sentiti finora, la Giunta possa occuparsi solo degli atti indifferibili, tipo l'approvazione del bliancio. Insomma, Pedrale dice tanto per dire..
 

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