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LEVANTE, TONY ESPOSITO E FINARDI: PARLIAMO DI MUSICA

Levante: videointervista a La Stampa mercoledì 22
Nei prossimi giorni ho un po' di impegni con la musica. Domani videointervisto per lastampa.it Claudia Lagona in arte Levante, che presenterà in anteprima il suo nuovo album "Manuale Distruzione", anticipato qualche giorno fa dal video di "Sbadiglio": la videointervista sarà in rete nel tardo pomeriggio. Venerdì 24 alle 18,30 sono alla Feltrinelli Express di Porta Nuova con Tony Esposito per la presentazione di "Tam Tam Brass", il nuovo album del musicista napoletano che tenta una spericolata fusion tra le sue percussioni e grandi brani classici - ho ascoltato il disco, davvero bello.
La copertina di "Fibrillante"
Doppio impegno con Eugenio Finardi, che il 31 gennaio viene a Torino per presentare "Fibrillante", l'album (anticipato dal video "Come Savonarola") che ha realizzato in città nello studio (e con la produzione) di Max Casacci dei Subsonica: nel pomeriggio siamo a lastampa.it per una videointervista, e poi andiamo al Circolo dei Lettori per un incontro con il pubblico, alle 21: lì con Eugenio e il sottoscritto ci saranno anche Max Casacci e Giovanni Maggiore (per gli amici Giuvazza), il giovane musicista torinese che ha scritto l'album con Finardi e lo ha co-prodotto con Casacci. Una storia che potete leggere anche qui nel blog.
E la sera dopo, 1 febbraio, vado alle Lavanderie Ramone perché c'è il dj set di Boosta. A febbraio ci sono altri due impegni che mi piacciono: l'11 al Circolo dei Lettori partecipo a una serata sulla canzone piemontese con Fausto Amodei, Luca Morino e i TreLilu, mentre il 18 alle 18,30 presento all'Unione Industriale Beppe Carletti dei Nomadi e il suo libro autobiografico "Io vagabondo"

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CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...