Passa ai contenuti principali

PICCOLI EDITORI: IL CONTRIBUTO DELLA REGIONE PER PARTECIPARE AL SALONE

Ricevo e pubblico a beneficio dei piccoli editori che potrebbero essere interessati:

Anche quest’anno le Camere di commercio del Piemonte e la Regione Piemonte intendono sostenere la partecipazione dei piccoli editori piemontesi al Salone Internazionale del Libro 2014, che avrà luogo dall'8 al 12 maggio 2014 a Torino, mettendo a disposizione la somma di 1.000 € o.f.i. per ciascun editore piemontese avente i requisiti previsti dalla legge regionale 25.6.2008, n. 18 “Interventi a sostegno dell’editoria piemontese e dell’informazione locale”, e in regola con le disposizioni previste dalle Camere di commercio per l’assegnazione di contributi.
La somma massima erogata dal sistema camerale sarà di 40.000 € o.f.i (di cui massimo 30.000 per gli iscritti alla Camera di commercio di Torino). Qualora tale somma non dovesse essere sufficiente ad esaudire il numero di richieste pervenute, la Regione Piemonte provvederà a rendere disponibile un’ulteriore somma, fino a un massimo di 10.000 € o.f.i., portando così il totale del contributo a 50mila euro.

Ai sensi dell’art. 2 della normativa gli Istituti Culturali, le Fondazioni e le Associazioni Culturali piemontesi, pur svolgendo attività editoriale, non possono beneficiare dei contributi previsti nel bando.

Le domande verranno soddisfatte entro la somma massima disponibile, secondo l’ordine cronologico di arrivo.
Le richieste, munite della necessaria documentazione, dovranno pervenire a Unioncamere Piemonte entro le h.12 di mercoledì 26 marzo 2014, esclusivamente attraverso posta certificata all’indirizzo: segreteriaunioncamerepiemonte@legalmail.it

Il bando si apre oggi ed è on line sul sito www.pie.camcom.it/piccolieditori.

Durante la manifestazione, gli stand che avranno ricevuto il contributo saranno contrassegnati con i loghi delle Camere di commercio sostenitrici e di Unioncamere Piemonte.

Il sistema delle Camere di commercio è da sempre attento alle politiche di sostegno all’imprenditoria piemontese e, soprattutto in una fase economica così delicata, ha deciso di rinnovare il proprio aiuto al settore più fragile dell’industria editoriale, quello dei piccoli editori - dichiara Ferruccio Dardanello, Presidente Unioncamere Piemonte -. I piccoli editori, con la loro produzione, rappresentano un’eccellenza della nostra regione che deve essere valorizzato e sostenuto al fine di aumentare il pluralismo dell’offerta editoriale, permettendo a tutti gli editori, anche di piccole dimensioni, di poter essere realmente conosciuti dal pubblico fuori e dentro il Salone del Libro, momento irrinunciabile per l’intero mondo dell’editoria piemontese e italiana che la città ha l’orgoglio di ospitare da anni”.

“Per il terzo anno consecutivo Regione Piemonte - grazie alla preziosa e decisiva collaborazione di Unioncamere Piemonte e del Sistema camerale piemontese - rinnova il sostegno agli editori piemontesi per il Salone Internazionale del Libro 2014. Una scelta importante e utile perché conferma un intervento volto a tutelare e sviluppare l'attività produttiva e le ricadute occupazionali legate al settore dell'editoria. Il Piemonte, terra di editori e scrittori, ribadisce il suo impegno per valorizzare l'editoria e la lettura. La filiera del libro - partecipata inoltre da Circolo dei lettori, circuito delle biblioteche, librerie, piccoli e medi editori e festival - rappresenta nella nostra regione un sistema in grado di generare crescita culturale e garantire posti di lavoro” commenta l’Assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili della Regione Piemonte Michele Coppola.

 

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

IL VANGELO DI GIULIO

Sono andato alla presentazione torinese del nuovo film di Giulio Base, «Il Vangelo di Giuda», al cinema Massaua, multisala della periferia ovest comodissima da casa mia. Non essendo un cinefilo militante, ero attratto soprattutto da curiosità mondana – vediamo chi c'è e chi non c'è – e non sono rimasto deluso: all'insegna dello «stiamo tutti invitati» la sala era stracolma di soliti noti, con il Museo del Cinema presente in massa a partire dal direttore Chatrian e dal presidente Ghigo (che ha addirittura rinviato la vacanza pasquale in Riviera per non perdersi l'evento); ben rappresentata anche Film Commission, ma non mancavano i duri e puri tipo Piemonte Movie e vari cenacoli cinefili, il manipolo dei giornalisti, l'intellighenzia cittadina (da dov'ero seduto vedevo Patrizia Sandretto, Alessandro Bollo del Museo del Risorgimento, Alessandro Isaia di Fondazione Cultura), il potere economico (onnipresente Giampiero Leo di Fondazione Crt) e politico-amministrativ...