Passa ai contenuti principali

LE RAGAZZE IRRESISTIBILI: REBOLA CERCA SOLDI IN EUROPA, CHRISTILLIN TROVA AFFRESCHI ALL'EGIZIO

Maurizia Rebola
Sempre stamattina, per "GabosuTorino - Radio Edit", oltre a Emanuela Martini e Ugo Nespolo ho intervistato per la puntata di stasera  (puntatona!) anche la nuova direttrice del Circolo dei Lettori Maurizia Rebola, e la presidente del Museo Egizio Evelina Christillin.

I programmi di Maurizia

Con Maurizia Rebola abbiamo parlato dei suoi programmi per il Circolo. Non abbiamo volutamente affrontato la questione del Borgo Medievale ("Prima devo capire - ha detto la saggia Maurizia - perché al momento so soltanto quello che ho letto sui media, e quindi la mia sarebbe un'opinione da privata cittadina. Come direttrice, avrò la possibilità di approfondire la questione e farmi un'idea precisa sulla questione"). Invece Maurizia ha le idee ben chiare sulla questione, centralissima, della ricerca di soldi freschi per il Circolo: "Trovare fondi è un mestiere che mi piace e che conosco bene - ha detto Maurizia Rebola - e intendo lavorarci tanto. Penso ad esempio alle opportunità che vengono dall'Unione Europea: i bandi di Europa Creativa mettono a disposizione finanziamenti che dobbiamo andare a prenderci". L'intervista, la prima così approfondita che la neo-direttrice concede, potete ascoltarla sempre stasera, sempre dalle 19,20, sempre su Gru Radio 93.3. Naturalmente con "GabosuTorino - Radio Edit".
Guarda chi c'è! Eve all'Egizio davanti al suo antenato Ernesto Schiaparelli

Gli affreschi di Evelina

Con Evelina Christillin invece l'argomento della conversazione non poteva che essere il nuovo Museo Egizio, che sarà inaugurato il 1° aprile dell'anno prossimo. Il countdown è già partito, con la grande clessidra in piazza a scandire l'approssimarsi della fatidica data.
Ovviamente, se volete sapere che cosa mi ha detto Evelina dovete ascoltarci stasera durante la trasmissione che va in onda dalle 19 alle 20  sulle frequenze di  Gru Radio 93.3. Vi anticipo soltanto che Eve ci racconta anche di una scoperta che hanno fatto durante i lavori nel palazzo che ospita il Museo Egizio: da un soffitto sono riemersi bellissimi affreschi settecenteschi di cui si ignorava l'esistenza.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

IL VANGELO DI GIULIO

Sono andato alla presentazione torinese del nuovo film di Giulio Base, «Il Vangelo di Giuda», al cinema Massaua, multisala della periferia ovest comodissima da casa mia. Non essendo un cinefilo militante, ero attratto soprattutto da curiosità mondana – vediamo chi c'è e chi non c'è – e non sono rimasto deluso: all'insegna dello «stiamo tutti invitati» la sala era stracolma di soliti noti, con il Museo del Cinema presente in massa a partire dal direttore Chatrian e dal presidente Ghigo (che ha addirittura rinviato la vacanza pasquale in Riviera per non perdersi l'evento); ben rappresentata anche Film Commission, ma non mancavano i duri e puri tipo Piemonte Movie e vari cenacoli cinefili, il manipolo dei giornalisti, l'intellighenzia cittadina (da dov'ero seduto vedevo Patrizia Sandretto, Alessandro Bollo del Museo del Risorgimento, Alessandro Isaia di Fondazione Cultura), il potere economico (onnipresente Giampiero Leo di Fondazione Crt) e politico-amministrativ...

IL FRUTTO TOSSICO DELLA SCIATTERIA POLITICANTE

Il saluto finale di Paolo Lucà, ieri pomeriggio per l'ultima volta sul palco del Folk Club, ha confermato quanto scrivevo sul Corriere. Come tante altre volte, quest'ennesimo vulnus al nostro sistema culturale è il frutto tossico di un sistema dei bandi ottuso e deleterio, e più in generale della noncuranza, della sciatteria politicante, della stolida supponenza di chi pretende di amministrarci senza possedere gli strumenti adeguati - o quantomeno un minimo di banale buon senso. Dunque non ho altro da aggiungere. Riporto qui l'articolo uscito ieri sul Corriere, non disponibile on line. Eccallà: loro combinano i casini, e ci rimettiamo noi. Non è necessario possedere l'intuito di Poirot per immaginare quale sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha indotto Paolo Lucà a dire basta. Ho motivo di supporre che il Folk Club, come decine di altre realtà culturali, sia vittima dell'incommensurabile sòla della Regione: parlo delle associazioni che hanno partec...