Passa ai contenuti principali

MARTINI A RADIOGABO: ÖZPETEK NON CE L'HA CON CINEMA GAY, E IO SOGNO DE LA IGLESIA AL TTF33


De la Iglesia: a Martini piacerebbe come guest director 2015
Stamattina ho intervistato il direttore del Tff Emanuela Martini per "GabosuTorino Radio Edit", il programma che va in onda su Gru Radio 93.3 il venerdì dalle 19 alle 20, e che è l'estensione radiofonica di questo blog.

Özpetek e il Festival Cinema Gay

Vi anticipo due cosucce, però non tutto, sennò voi sornioncelli non mi ascoltate più la trasmissione.
Intanto, ho chiesto a Emanuela un parere sulla presunta "polemica" di Ferzan Özpetek, che presiede la giuria del Tff32, a proposito di una ancor più presunta "inutilità" di Cinema Gay. Emanuela ha risposto che le parole di Ozpetek sono state decontestualizzate: "Ferzan ha fatto un discorso articolato, poi il titolista del giornale ci ha messo del suo. In realtà lui ha detto soltanto che in una società rispettosa dei diritti di tutti non ha senso creare delle zone protette, quasi degli steccati, dedicando festival cinematografici speciali per questa o quella minoranza. Peccato però che non viviamo in una società perfetta. A me, per esempio - ha aggiunto il direttore Martini - non piace il concetto di 'quote rosa'. Secondo me non dovrebbero esistere. Se non fosse che oggi e qui, in questa nostra società, senza le quote rosa ben poche signore entrerebbero in parlamento, o comunque nei posti del potere".

Chi sarà il prossimo guest director?

Martini (dx) con l'assessore Parigi
Ho poi chiesto ad Emanuela se, dopo la positiva esperienza di Virzì, ha già in mente qualche nome per il "guest director" del 2015. Martini mi ha spiegato che per ora è impossibile avere delle certezze, nessun regista può garantire con tanto anticipo la sua disponibilità durante il Festival. "Un po' più avanti sarà possibile capire chi non avrà impegni di lavoro in quel periodo. Comunque, io qualche nome in testa ce l'ho". Me ne ha fatti tre. Uno ve lo dico: è Álex de la Iglesia, regista di grandi e folli film come "Il giorno della bestia" e "Perdita Durango". Gli altri due "candidati guest director" li potrete sapere ascoltando la trasmissione stasera.

Il moderato ottimismo del presidente Nespolo

Subito dopo Emanuela Martini sentito, sempre per il programma radio, il presidente del Museo del Cinema Ugo Nespolo con il quale abbiamo parlato non soltanto della sua soddisfazione per la riuscita del Tff32, ma anche dei problemi economici che minacciano non  tanto il Museo, quanto i festival che il Museo organizza. Nespolo non si nasconde le gravi difficoltà che si profilano all'orizzonte, ma nel complesso si è detto "moderatamente ottimista". Anche qui, se volete saperne di più vi conviene ascoltare "GabosuTorino - Radio Edit" stasera dalle 19 alle 20 su Gru Radio.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

IL VANGELO DI GIULIO

Sono andato alla presentazione torinese del nuovo film di Giulio Base, «Il Vangelo di Giuda», al cinema Massaua, multisala della periferia ovest comodissima da casa mia. Non essendo un cinefilo militante, ero attratto soprattutto da curiosità mondana – vediamo chi c'è e chi non c'è – e non sono rimasto deluso: all'insegna dello «stiamo tutti invitati» la sala era stracolma di soliti noti, con il Museo del Cinema presente in massa a partire dal direttore Chatrian e dal presidente Ghigo (che ha addirittura rinviato la vacanza pasquale in Riviera per non perdersi l'evento); ben rappresentata anche Film Commission, ma non mancavano i duri e puri tipo Piemonte Movie e vari cenacoli cinefili, il manipolo dei giornalisti, l'intellighenzia cittadina (da dov'ero seduto vedevo Patrizia Sandretto, Alessandro Bollo del Museo del Risorgimento, Alessandro Isaia di Fondazione Cultura), il potere economico (onnipresente Giampiero Leo di Fondazione Crt) e politico-amministrativ...