Passa ai contenuti principali

PARIGI A GRU RADIO: LAVORIAMO PER COSTRUIRE, NON PER DISTRUGGERE

Tanto tuonò che piovve. Adesso l'Apocalisse è arrivata, ed è finita su tutti i giornali. I nuovi tagli della Regione rischiano di far precipitare il bilancio della cultura ben sotto la soglia minima di sopravvivenza dei 55 milioni attuali. Si parla di un terzo in meno, scendendo quindi sotto quota 40. Ovvio stracciamento di vesti, ovvie preoccupazioni, ovvio stupore. Manco non fosse prevedibile. Anch'io ne scrivo, stamattina, su TorinoSette e su La Stampa. Qui c'è il link all'articolo di TorinoSette (dateci un'occhiata, racconto una simpatica storiella che la dice lunga sulle "attitudini" di Chiampa e Fassino riguardo alla cultura). Il commento per La Stampa è linkato qui, ma non posso pubblicarlo inegralmente per motivi di correttezza, trattandosi di un contenuto "premium".
Comunque, per saperne di più stamattina ho intervistato l'assessore Antonella Parigi per GabosuTorino Radio Edit, il mio programma in onda stasera dalle 19 alle 20 su Gru Radio. La Parigi pur ammettendo la difficoltà del momento, ribadisce: "Noi stiamo lavorando per costruire, non per distruggere". E precisa di essere amica, e non nemica della cultura. Del che non ho mai dubitato, la sua storia parla per lei. Semmai è il Chiampa a non essere tanto amico della cultura...
Con la Parigi abbiamo anche parlato dei nuovi progetti per la Cavallerizza. Ma questa è un'altra storia

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...