Passa ai contenuti principali

TORINODANZA: CHI VIENE DOPO CRISTOFORETTI

Sono in giro, ma ricevo e prontamente pubblico il seguente comunicato dello Stabile:

La Fondazione del Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale annuncia che, in seguito alla designazione di Gigi Cristoforetti quale nuovo direttore della Fondazione Aterballetto di Reggio Emilia - che sarà formalizzata il 31 marzo prossimo - ha avviato le procedure di selezione per la successione alla guida artistica di Torinodanza. Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta di ieri, ha deliberato all’unanimità, in accordo con i soci finanziatori di Torinodanza - Regione Piemonte e Compagnia di San Paolo - di procedere nella scelta del nuovo consulente per la danza che firmerà la programmazione del festival a partire dall’edizione 2018.

Una commissione formata da un componente designato dalla Regione Piemonte, un componente designato dalla Compagnia di San Paolo, dal direttore del Teatro Stabile Filippo Fonsatti e dal direttore artistico del Teatro Regio, Gastón Fournier-Facio, si riunirà il 29 marzo prossimo per analizzare una short list composta da tre operatori di prestigio nazionale e internazionale: Anna Cremonini, già coordinatrice artistica di festival e rassegne multidisciplinari per la Biennale di Venezia, il Teatro dell’Opera di Roma, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, l’Ente Teatrale Italiano; Emanuele Masi, direttore artistico del Festival internazionale Bolzano Danza, già consulente per la danza dell’Arena di Verona e del Teatro Stabile di Bolzano; Emmanuel Serafini, direttore del Centro di sviluppo coreografico nazionale Les Hivernales di Avignon già condirettore della Scène Nationale di Annecy.

Il direttore Filippo Fonsatti, il direttore artistico Mario Martone, il Consiglio di Amministrazione e i Soci Aderenti dello Stabile ringraziano Gigi Cristoforetti per la preziosa collaborazione decennale e per il rapporto professionale e umano costruito negli anni, che ha portato Torinodanza a posizionarsi al centro della scena nazionale ed europea, rafforzando la vocazione internazionale del Teatro e della Città e affermandosi quale festival di danza più finanziato dal Fondo Unico per lo Spettacolo.

«Ho conosciuto, collaborato e apprezzato Gigi Cristoforetti fin dai tempi in cui entrambi lavoravamo al Teatro Regio - dichiara Filippo Fonsatti – e appena approdato al Teatro Stabile ho immaginato che la sua straordinaria competenza nell’ambito della danza potesse integrarsi con l’autorevolezza di Mario Martone in ambito teatrale, per integrare le reciproche visioni artistiche verso una dimensione multidisciplinare che distingue il nostro Stabile: l’intesa progettuale tra noi tre è stata perfetta e sarà il modello da seguire per il futuro prossimo. Dalla terna di candidati, dotati di profili eccellenti, emergerà senz’altro una figura in grado di consolidare l’eredità di Cristoforetti».

Il Presidente Lamberto Vallarino Gancia aggiunge: «fin da quando si è presentata l’opportunità della direzione di Aterballetto, alcuni mesi fa, Cristoforetti si è confrontato con me, con il direttore Fonsatti, con i nostri Soci Fondatori e con i vertici del MiBact: tutti noi l’abbiamo considerata un riconoscimento per l’ottimo lavoro svolto Torino e uno sviluppo naturale della sua carriera professionale, per cui l’abbiamo accompagnato nella decisione chiedendogli tuttavia la disponibilità, che ha accolto con entusiasmo, di portare a termine negli anni prossimi due importanti progetti internazionali con la Francia e con il Belgio».

«Torinodanza - dichiara Gigi Cristoforetti - è stata un’avventura che mi ha insegnato molto, iniziata grazie a Fiorenzo Alfieri e continuata al Teatro Regio e al Teatro Stabile. Non sono ancora stato nominato alla direzione generale di Aterballetto, ma quella è una sfida che mi piacerebbe affrontare, in quella stessa logica di sviluppo nazionale e internazionale che ho portato avanti a Torino. Devo comunque al direttore Filippo Fonsatti e alla squadra del Teatro Stabile, oltre che all’intesa con Mario Martone e al sostegno del presidente Lamberto Vallarino Gancia, la realizzazione di molti dei complessi obiettivi che abbiamo raggiunto. Torino ha istituzioni solidissime sul piano della consapevolezza culturale, e ringrazio, oltre la Regione e la Città, la Compagnia di San Paolo, un magnifico partner a tutti i livelli. Ma anche tutti gli operatori e gli artisti con i quali ho avuto la fortuna di condividere progetti».

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...