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UN SACCO TRISTE: IL DESTINO DI UN ASSESSORE

L'assessore Alberto Sacco
Sapete che c'è? Sto rivalutando Alberto Sacco, l'assessore con la faccia triste addetto al Commercio & Turismo.
Mi son fatto l'idea che sia un buon diavolaccio che si ritrova a metterci la faccia e a prendersi gli schiaffi al posto di altri.
Almeno, lui si disegna così: e io che sono un inguaribile romantico sono indotto a credergli, fino a prova contraria.
Intanto è una personcina ammodo, e un buon incassatore per niente rancoroso: ieri lo incrocio e - con tutto quello che l'ho tormentato - mi saluta educatamente e mi dice che domani, 22 marzo, incontra la Federica Mariani di Idee al Lavoro. Ricordate? E' l'agenzia che con Edt-Lonely Planet voleva organizzare a Torino il Festival del Viaggio e che si è poi rivolta a Bergamo non ricevendo risposta dal "Gabinetto della Sindaca" al quale aveva scritto seguendo la corretta procedura.
Io dico a Sacco che ormai il Festival del Viaggio ce lo siamo persi, ma tanto vale fare due chiacchiere con la Mariani, casomai saltasse fuori qualche altra proposta.
Lui fa la faccia triste, "c'è stato un po' di ritardo nella risposta...", ammette. Io concordo. 
E ne approfitto per domandargli notizie sulla pratica del Natale coi fiocchi. "A che punto è il contenzioso con Cat? Gli avete poi chiesto davvero i 40 mila euro di danni?".
Finalmente trovo uno che mi spiega le cose: "Se ne sta occupando il Gabinetto della Sindaca. E' il Gabinetto della Sindaca che ha gestito (beh, "gestito" mi pare una parola molto forte, NdG) il progetto di Natale coi fiocchi, anche se poi tutti lo attribuiscono a me... Mi risulta che hanno inviato a quelli di Cat un elenco delle inadempienze che gli contestano, chiedendo 500 euro di risarcimento per ciascuna inadempienza...".
Ho capito: altro che 40 mila euro. Saremo molto al di sotto. Ad ogni modo, insisto, adesso cosa succede? "Dovrebbe chiederlo al Gabinetto della Sindaca - risponde. - Credo che adesso con Cat si parlino, discutano. Veda, io sono un avvocato, so come funziona, troveranno un punto d'accordo".
Ah ecco, deduco io, finisce a tarallucci e vino.
"Le ripeto: il mio assessorato non ha seguito la vicenda, è competenza del Gabinetto della Sindaca". Ci tiene proprio a sottolinearlo. Aggiunge: "E anche CioccoloTò"
Anche CioccolaTò è competenza del Gabinetto della Sindaca?, chiedo conferma io.
"Anche CioccolaTò", conferma lui.
Ah, buono a sapersi. Quindi se capita qualche altro casino con CioccolaTò devo rivolgermi al sindaco?
Sacco non risponde. Mi saluta cortese e va via. Sul volto ha la smorfia triste dell'uomo che conosce il suo destino e lo accetta con stoica rassegnazione.

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