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I VINCITORI DEL GLOCAL FILM FESTIVAL

Ricevo e volentieri pubblico:

​Domenica 12 marzo al cinema Massimo si è conclusa la 16° edizione del Piemonte Movie gLocal Film Festival, con l’assegnazione dei premi delle sezioni competitive Spazio Piemonte e Panoramica Doc, che hanno visto in concorso rispettivamente 20 cortometraggi e 10 documentari, tutti girati da autori piemontesi o che hanno scelto la nostra regione come set, oppure realizzati da case di produzione locali. La premiazione giunge al termine di 5 giorni di festival che hanno portato in sala un totale di 53 film che hanno registrato l’ottima accoglienza del pubblico che ha superato le 2.300 presenze.

PANORAMICA DOC

La giuria di Panoramica Doc, presieduta da Andrea Romeo (Biografilm Festival) e composta daAlessandro Dominici (direttore della fotografia), Gabriele Rigola (docente DAMS), Sergio Stagno(Skepto International Film Festival) e Elena Testa (Archivio del Cinema d'Impresa d'Ivrea) assegna il
PREMIO TORÈT – ALBERTO SIGNETTO MIGLIOR DOCUMENTARIO a I CORMORANI di Fabio Bobbio

Per la sua intensità visiva, per il suo carattere ibrido e laboratoriale che fonde documentario e finzione.

La giuria speciale composta dagli studenti di Istituto Fellini Srl – Cinema E Tv, Istituto Professionale Statale Albe Steiner Torino, Piazza dei Mestieri, Liceo Domenico Berti Torino, Istituto Tecnico Industriale Pininfarina, Istituto d’Istruzione Superiore Statale Baldessano – Roccati e O.D.S. Operatori Doppiaggio e Spettacolo assegna il PREMIO PROFESSIONE DOCUMENTARIO a AVEVAMO VENT'ANNI di Remo Schellino

PREMIO DEL PUBBLICO a ANGELO FROGLIA. L’INGANNO DELL’ARTE di Tommaso Magnano

SPAZIO PIEMONTE

La giuria di Spazio Piemonte presieduta dallo sceneggiatore Nicola Guaglianone e composta daGreta Fornari (TorinoFilmLab e Sales Agent Lights On), Marco Mastino (Cinemautismo), Riccardo Plaisant (Skepto Film Festival) e Camilla Ravina (FIP Film Investimenti Piemonte) assegna i seguenti premi

PREMIO TORÈT MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a QUELLO CHE NON SI VEDE di Dario Samuele Leone
Per aver trasformato l’invisibile in visibile, il pietoso in impietoso, l’inumano in umano, in un racconto breve dove non si finisce mai di stupirsi.

MENZIONI SPECIALI

ANIMAL KINGDOM di Simone Chiappinelli
Per aver cercato di smascherare le nuove leggi del mondo animale e aver mostrato il volto nascosto di Torino.
MOONBEARS ON PLANET EARTH di Nadia Zanellato e Andrea Daddi
Un reportage originale e coraggioso, che con sensibilità e rispetto ci mostra la brutalità del conflitto tra uomo e animale.
PREMIO O.D.S. - MIGLIOR ATTORE a Edoardo Di Maria in LA PROCEDURA (regia di Alessandro Valbonesi)
PREMIO O.D.S. - MIGLIOR ATTRICE a Alice Olivazzo in AN AFTERTHOUGHT (regia di Matteo Bernardini)

MIGLIOR CORTO D'ANIMAZIONE a MERLOT di Marta Gennari e Giulia Martinelli

PREMIO DEL PUBBLICO a AN AFTERTHOUGHT di Matteo Bernardini

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CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

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