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CINEMA GAY: IRENE RIFA' LA SQUADRA, RESTA SOLO ACERBI

Ragazzi irresistibili: Angelo Acerbi e Giovanni Minerba on stage
Il 27 marzo la neo-direttrice del Tglff Irene Dionisio presenterà il suo Festival, che andrà in scena dal 15 al 20 giugno al Massimo. Novità ce ne saranno, il progetto è assai ambizioso - spero non velleitario - e guarda al modello di grandi festival europei, tipo Locarno. Intanto, però, Irene dà gli ultimi ritocchi alla sua squadra, che sarà molto diversa da quella che negli ultimi anni ha fatto, egregiamente, il Tglff di Giovanni Minerba. Al momento, mi risulta in via di conferma - oltre a Minerba con il ruolo di presidente e a Piero Valetto che continuerà a occuparsi del coordinamento - soltanto Angelo Acerbi, uno dei curatori nonché braccio destro di Minerba e suo impagabile partner nelle divertentissime serate inaugurali. Se si troverà un accordo contrattuale, Acerbi farà lo "scouting" sulla produzione cinematografica estera, si occuperà di alcuni "focus" e dovrebbe avere un ruolo di consulenza - ancora da precisare - sulla selezione. Irene Dionisio ha fatto una proposta anche a un'altra curatrice storia del Tglff, Silvia Novelli: ma Silvia ha preferito declinare l'invito.

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CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

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