Passa ai contenuti principali

TOULOUSE-LAUTREC, LA MOSTRA CHIUDE A 100 MILA

Ha chiuso domenica 5 marzo la mostra “Toulouse-Lautrec. La Belle Époque” a Palazzo Chiablese, dopo 135 giorni di apertura e una media di circa 700 ingressi giornalieri, con un totale di 100.406 visitatori. Davvero niente male, per una mostra  che, a dirsela tutta, non proponeva neppure un dipinto dell'artista francese, ma soltanto stampe, manifesti, disegni e altri memorabilia provenienti dalla collezione dell’Herakleidon Museum di Atene. 
La mostra è costata 800 mila euro, e il break even point era a 120 mila biglietti venduti: obiettivo mancato, ma non di molto. Considerati i tempi grami, ci può stare. In fondo la straordinaria mostra precedente, "Matisse e il suo tempo", ben più pregevole e traboccante di quadri preziosi, di visitatori ne ha totalizzati 160 mila - per la precisione 163.574 - in 156 giorni d'apertura. Questo vuol pur dire qualcosa, anche se avrei preferenza di no: tipo che basta il nome, per attirar le masse. 
Dai Musei Reali arriva anche un altro dato interessante: domenica scorsa, in virtù dell'ingresso gratuito ministeriale, si sono superati i cinquemila visitatori: per la precisione 5836. Ma la notizia confortante è che la direttrice Pagella ha mantenuto anche domenica l'ingresso a pagamento per la mostra "Le meraviglie del mondo", e sono stati oltre 400 coloro che hanno pagato il biglietto (10 euro) per visitarla.


Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...