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ADESSO E' UFFICIALE: EMANUELA MARTINI NON DIRIGE PIU' IL TFF

"A Manuè, che ce voi fà...". Emanuela Martini parla con Valerio Mastandrea
La fotografia risale al Tff del 2017. E lui sembra consolarla preventivamente
E' cosa fatta e adesso anche ufficializzata. Come anticipavo stanotte, Emanuela Martini non è più il direttore del Torino Film Festival. Il presidente del Museo del Cinema ha avuto l'ingrato compito di comunicarglielo, ieri. Lei non l'ha presa troppo male. Dispiaciuta, sì. Ci sperava, di continuare a seguire un Festival che dopo sei anni considera un po' una sua creatura, ma insomma, le cose cambiano e nulla è eterno e nessuno è indispensabile, come dicono sempre quelli  che non sono indispensabili. 
Emanuela esce comunque da vincitrice, a testa alta e con l'applauso finale del pubblico del Festival, che la ama molto. 
E poi non esce davvero. Ghigo le ha chiesto di continuare a collaborare con il Tff, curando la retrospettiva e magari con una consulenza ad ampio raggio. Emanuela ha accettato. 
Ghigo ci teneva, e ci tiene, alla Martini. Forse il direttore del Museo, De Gaetano, un po' meno. Ma è soltanto un'impressione mia.
Per tutto il resto, ovvero la successione, vi rimando al post di ieriAl Museo hanno un elenco di cinque possibili direttori, ma in realtà i nomi davvero caldi non sono più di due o tre. Io continuo a vedere bene Oberto, in vantaggio su Chessa. Altro papabile è Stefano Francia di Celle, già candidato alla direzione del Museo, di casa al Festival, con legami internazionali e agganci in Rai e a Venezia. Invece Francesco Giai Via è chiamato fuori dal gioco da un recentissimo incarico a Bruxelles per la Commissione Europea. E poi c'è questo Romeo, che ha alcuni sponsor ben determinati, ma pare non convinca troppo Ghigo. E nemmeno il sottoscritto, per quel che ve ne può fregare.
Ad ogni modo l'attesa non sarà lunga. Entro Natale, dice Ghigo, avremo il direttore nuovo. Speriamo non sia un pacco.

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