Passa ai contenuti principali

PINEROLO, UNA MOSTRA E IL CACCIABALLE

OlivieroToscani
I linciaggi mediatici non mi piacciono. Mai, neanche se non mi piace il linciato. Quindi non avevo nessun motivo di unirmi alle reazioni contro l'ignobile stronzata sul ponte Morandi firmata da uno specialista della materia, il rinomato commentatore da bar sport Oliviero Toscani, 
Sapete, Toscani rientra in quel tipo di personaggi che nelle redazioni di tutt'Italia vengono riesumati ogni qual volta ti serve un tizio capace di sparare la qualunque. Funziona così. Il redattore dice: vediamo un po' chi potrebbe da un po' di pepe a questo articolo/trasmissione radio/talk show troppo moscio? Beh, chiamiamo Toscani, qualche minchiata ce la dice. Garantito.
Lo chiamano, lui dice la sua minchiata, gli indici d'ascolto/di lettura s'impennano, e vai con le proteste. E' orribile, lo so, ma così è. Benvenuti nella "informazione" al tempo dei social.
Stavolta però è andata peggio del solito, perché il rinomato commentatore da bar sport l'ha fatta fuori dal vaso, offendendo i morti nella tragedia del ponte Morandi. E si è scatenato l'inferno.
L'inferno ha lambito anche Pinerolo, comune del Torinese che nel crollo del Morandi ha perso quattro suoi cittadini. Il sindaco s'è giustamente indignato. Ha espresso solidarietà alle vittime, stigmatizzato Toscani, e infine puntato i suoi strali contro la Fondazione Cosso, che nel vicino Castello di Miradolo organizza una mostra di fotografie del rinomato commentatore da bar sport
Il sindaco chiede che la mostra sia chiusa in segno di protesta. La Fondazione Cosso, che la mostra se la paga di tasca propria, non riceve contributi pubblici, e come sede utilizza il Castello di sua proprietà, risponde che, pur condividendo l'indignazione, non intende chiudere la mostra.
A questo punto, ieri, mi sono preso la briga di scrivere un commento per il Corriere. Si vede che mi piace cacciarmi in situazioni deprecabili. Ad ogni modo. Qui c'è il link all'articolo pubblicato sul Corriere di stamattina: https://torino.corriere.it/cultura/20_febbraio_08/capisco-sdegno-la-frase-toscani-ma-vietare-mostra-no-7c389ace-49ed-11ea-8e62-fcd8bfe20a1c.shtml
Ed ecco i link per ricostruire la vicenda:
Qui la protesta del sindaco di Pinerolo:
http://www.vocepinerolese.it/articoli/2020-02-06/o-toscani-offende-vittime-del-ponte-morandi-intervento-del-sindaco-pinerolo-17764
Qui la risposta della Fondazione Cosso:
http://www.vocepinerolese.it/articoli/2020-02-06/caso-toscani-fondazione-cosso-risponde-picche-al-sindaco-pinerolo-17767

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CULICCHIA DIRETTORE DEL CIRCOLO

Uscito sul Corriere e non disponibile on line. È andata come era previsto, e logico: Giuseppe Culicchia è il nuovo direttore del Circolo dei Lettori. Nomina scontata, se solo si considera il curriculum: scrittore affermato in Italia e pubblicato anche all'estero; solidi legami sia con la scena culturale cittadina, sia con l'editoria nazionale; esperienza nel mondo dei giornali; una lunga collaborazione con il Salone del Libro; apprezzato anche al Circolo, dove dirige un festival letterario, «Radici», di ottima qualità. Insomma, il perfetto kit del candidato naturale alla successione di Elena Loewenthal, anche a prescindere dall'endorsement – alquanto sfacciato – del fratello d'Italia Maurizio Marrone; endorsement che a Culicchia ha fatto più male che bene, facendone involontario oggetto di scontri di potere e appiccicandogli addosso un'etichetta «politica» che dubito gli appartenga e comunque non s'è avvertita nelle sue scelte alla direzione di «Radici», onestam...

LUCA MANA DIRETTORE DEL MUSEO OMETTO

Luca Mana è il nuovo direttore del Museo Accorsi-Ometto Ricevo e volentieri pubblico: Da ieri il Museo Accorsi-Ometto ha un nuovo direttore. Il 26 settembre 2019 si è riunito il Consiglio d’amministrazione della Fondazione Accorsi-Ometto che ha ratificato le ultime volontà del Cavaliere Giulio Ometto, nominando Direttore del Museo e del Consiglio artistico Luca Mana, attuale responsabile delle collezioni museali. L’incarico sarà effettivo dal 1°ottobre. Luca Mana, 38 anni, è storico dell’arte. Ha studiato a Torino e a Bologna. Vincitore nel 2009 della borsa di studio Crt “Master dei Giovani Talenti della Società Civile”, dal 2015 è responsabile delle collezioni del Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto, del quale, in questi ultimi anni, ha curato il riallestimento delle sale e gli allestimenti delle mostre. Curatore e co-curatore di esposizioni dedicate alla cultura figurativa italiana tra Seicento e Ottocento, è autore di saggi e di articoli che spaziano dall’evoluzione dei re...