Passa ai contenuti principali

FONDAZIONE CULTURA: CHI VUOL ESSER SEGRETARIO?

 Angela Larotella & Chiara Appendino: quattro anni di convivenza non sempre facile. Adesso Angela lascia la Fondazione Cultura. Who's next?

Avviso per operatori culturali con una spiccata inclinazione al masochismo: è stato pubblicato sul sito della Fondazione Cultura il bando (pubblico e trasparente, come sempre) per selezionare il nuovo segretario generale destinato a occupare lo strapuntino che finora - fra notevoli traversie - è stato di Angela Larotella.
Vi dico subito - per ingolosirvi - che il compenso è di 95 mila euro all'anno, quindi più che ragionevole considerato l'impegno richiesto. A condizione di avere nervi saldi e stomaco d'acciaio, e l'ardimento per gettarsi in quel ginepraio. Giova ricordare agli audaci che quella per la Cultura è l'unica fondazione culturale torinese che dipenda totalmente ed esclusivamente dal Comune, non essendo partecipata né dalla Regione, né dalle fondazioni bancarie, né da altri soggetti; e dunque esposta alla diretta e umbratile volontà del sindaco in carica, che ne è pure presidente. Gli altalenanti destini di Angela Larotella e della Fondazione nel corso del suo mandato a mezzo fra Filura e Chiarabella faranno forse esitare i meno impavidi; specie considerando che - a quanto si mormora - fra un anno i padroni del vapore cambieranno, con ciò che ne consegue. 
Ad ogni modo, se il bungee jumping vi annoia, se la lotta con gli alligatori vi pare un gioco per mezze calzette, e se considerate un'occupazione banale pilotare un caccia in zona di guerra, beh, fatevi sotto: avete tempo solo fino al 25 febbraio per trovare finalmente il lavoro su misura per voi.
Sempre che crediate nei bandi pubblici e trasparenti, ovvio.

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...