Passa ai contenuti principali

CAMERA, CINQUE GIORNI PER CINQUE ANNI

Ricevo e volentieri pubblico:

Camera – Centro Italiano per la Fotografia festeggia i suoi primi cinque anni con un ricco programma di attività che si sviluppa in cinque giorni, dal 30 settembre al 4 ottobre 2020, a Camera e a Torino.
In breve:
· si parte con lo svelamento dell’installazione fotografica "Futures. 2018-2020" (mercoledì 30 settembre, ore 17), un progetto realizzato dai sedici talenti del programma europeo Futures sulle finestre della facciata di Camera, e con un incontro sul futuro della fotografia (mercoledì 30 settembre, ore 18).
· Si continua con l'apertura della mostra dedicata a Gianni Berengo Gardin (giovedì 1 ottobre, dalle ore 11), in collaborazione con l'Associazione Archivio Storico Olivetti, seguita da un incontro con il grande maestro (giovedì 1 ottobre, ore 18),
· per passare in serata a “Esterno Notte”, un evento partecipato e diffuso sulla città, dove proiezioni di foto e video daranno vita a palazzi, case e cortili (giovedì 1 ottobre, dalle ore 21.00).
· Si procede (venerdì 2 ottobre, ore 19.30) con un’intervista al fotografo Magnum Paolo Pellegrin, al quale la Reggia di Venaria dedica in questo periodo un
a grande mostra.
· Si conclude la settimana con sessioni di letture portfolio a cura di Fiaf e visite guidate alla mostra "Paolo Ventura. Carousel" in compagnia dell'artista e della co-curatrice (sabato 3 e domenica 4 ottobre, per gli orari vedi programma allegato).
E' inoltre in programma l'evento diffuso "Esterno notte. Fotografie e proiezioni sulla città", una festa collettiva dedicata alla fotografia e all'immagine. La ricorrenza del quinto anno di attività di Camera è stata un modo per coinvolgere le istituzioni culturali torinesi e i cittadini in un evento di proiezioni diffuse per le vie del centro e delle periferie. Nella serata del primo ottobre finestre, balconi e affacci sull'esterno diventeranno la piattaforma da cui proiettare degli slideshows fotografici o progetti video. A questa iniziativa parteciperanno le principali realtà, enti, istituzioni e gallerie torinesi così come i cittadini coinvolti da Camera attraverso una call pubblica.

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...