Passa ai contenuti principali

IL MESE DELLA CAPARBIA CONTEMPORANEA


Là dove il coraggio più non basta, rimane la caparbia. La forza della disperazione. Ventisei Luci d'Artista illuminano da oggi al 10 gennaio una città  in "lockdown inverso" (puoi uscire, ma non sai dove cazzo andare, copyright Spinoza); trenta giorni per montarle, venti per smontarle, nove chilometri di reti elettriche per farle funzionare, una spesa di almeno 750 mila euro a carico dei soliti sponsor, più eventuali ludi e canti natalizi nella remota eventualità che a Natale il lockdown non sia definitivo. Non si sa quanto e chi le vedrà, quest'anno, le Luci d'Artista. Però ci sono. 
E c'è pure lo "Speciale Autunno", il novembre di Contemporary Art, con le sue fiere - beh, non tutte, The Others e Dama hanno fatto un  passo indietro perché talora la misura val più che il coraggio - con Artissima e Paratissima e Flashback e la musica di Club to Club che "caparbiamente si ripensano" in simulacro virtuale e "caparbiamente vogliono essere presenti" nel simulacro di una città che chiude e si spegne e si svuota nell'ora che s'illumina delle Luci d'Artista... 
Vedi caro amico cosa si deve inventare
Per poter riderci sopra
Per continuare a sperare.
E se quest'anno poi passasse in un istante
Vedi amico mio come diventa importante
Che in questo istante ci sia anch'io.
L'anno che sta arrivando tra un anno passerà
Io mi sto preparando
È questa la novità...

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

LUCA MANA DIRETTORE DEL MUSEO OMETTO

Luca Mana è il nuovo direttore del Museo Accorsi-Ometto Ricevo e volentieri pubblico: Da ieri il Museo Accorsi-Ometto ha un nuovo direttore. Il 26 settembre 2019 si è riunito il Consiglio d’amministrazione della Fondazione Accorsi-Ometto che ha ratificato le ultime volontà del Cavaliere Giulio Ometto, nominando Direttore del Museo e del Consiglio artistico Luca Mana, attuale responsabile delle collezioni museali. L’incarico sarà effettivo dal 1°ottobre. Luca Mana, 38 anni, è storico dell’arte. Ha studiato a Torino e a Bologna. Vincitore nel 2009 della borsa di studio Crt “Master dei Giovani Talenti della Società Civile”, dal 2015 è responsabile delle collezioni del Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto, del quale, in questi ultimi anni, ha curato il riallestimento delle sale e gli allestimenti delle mostre. Curatore e co-curatore di esposizioni dedicate alla cultura figurativa italiana tra Seicento e Ottocento, è autore di saggi e di articoli che spaziano dall’evoluzione dei re...