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LA SCOMPARSA DEGLI ESPERTI


Questo è a tutt'oggi l'articolo 8 dello Statuto della Film Commission: “Il Consiglio di Amministrazione è composto da cinque consiglieri, secondo la seguente articolazione: - l'Assessore regionale alla Cultura in carica pro-tempore; - l'Assessore comunale alla Cultura in carica pro-tempore; - tre esperti in materia, di cui due nominati dalla Regione Piemonte... e uno nominato dal Comune di Torino”.
Tale articolo verrà così modificato: “Il Consiglio di Amministrazione è composto da cinque consiglieri, secondo la seguente articolazione: - tre componenti nominati dalla Regione Piemonte, di cui uno assume la carica di Presidente; - due componenti nominati dalla Città di Torino, di cui uno assume la carica di Vice Presidente”.
Notate la differenza? Nella nuova versione, non si parla più di "esperti in materia".
E' questa una delle .modifiche allo Statuto della Film Commission concordate da Comune e Regione “recependo le prescrizioni normative in materia di società a partecipazione pubblica e in coerenza con il principio generale relativo alla separazione tra funzione di indirizzo politico e gestione”. Vi linko la mozione in tal senso approvata ieri in Commissione e il relativo allegato che riporta le modifiche articolo per articolo.
La scomparsa degli esperti, ovvero del requisito della competenza specifica per far parte del Consiglio d'amministrazione di Film Commission, mi sembra del tutto coerente con le politiche attuali delle nostre amministrazioni pubbliche. E a tale stravagante fenomeno ho dedicato un pezzullo che potete leggere sul Corriere di oggi oppure a questo link.

Commenti

  1. Dubbio subdolo, il mio, ma come sempre più spesso accade "l'esperto ", "il professorone", quello che ne sa qualcosa più dei nominatori è visto come lo scassamaroni, mentre magari è sempre e solo il bimbo che fa notare che il Re è nudo, quando lo sia.

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