Passa ai contenuti principali

LE PREMIAZIONI DI SOTTODICIOTTO

"Re Granchio" è il lungometraggio vincitore del Premio Gianni Volpi
 

Ricevo e volentieri pubblico


La nuova sezione competitiva di Sottodiciotto Film Festival & Campus, il Premio Gianni Volpi per il miglior lungometraggio italiano d’esordio dell’anno, si è chiusa ieri. La giuria composta dai critici cinematografici Enrico Magrelli, Paolo Mereghetti e Cristiana Paternò, che ha selezionato la cinquina dei titoli candidati – "Californie" di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, "Il legionario" di Hleb Papou, "Piccolo corpo" di Laura Samani, "Querido Fidel" di Viviana Calò, "Re Granchio" di Alessio Rigo De Righi e Matteo Zoppis – ha premiato il film "Re Granchio" di Alessio Rigo De Righi e Matteo Zoppis.

Ieri sono stati proclamati anche i vincitori del Concorso nazionale Sotto18 OFF, riservato ai cortometraggi realizzati autonomamente in ambito extrascolastico dagli under 18. Visionati gli 11 titoli in gara, la giuria, composta da Alessandro Amaducci, videoartista e docente del Dams, Enrico Cerasuolo, regista, e Fredo Valla, regista, ha deciso di attribuire i seguenti riconoscimenti:
Primo Premio del Concorso Nazionale Prodotti OFF, consistente nella targa Città di Torino/Sottodiciotto Film Festival & Campus e in attrezzature tecniche, a "Future Blank" di Stefano Quartarone (Brugherio, MB).
La giuria ha assegnato, inoltre, una menzione speciale al film "DONP" della Cooperativa Sociale Il Nuovo Fantarca Onlus arl (Bari)
Il Premio Giuria Dams è stato assegnato da Selene Barbone, Federico Lionetti e Alessandro Pomati, studenti Dams - Università degli Studi di Torino, a "Clarisse" di Sara Cocconi (Parma).
Sottodiciotto prosegue fino a domani. Tra gli appuntamenti in programma oggi, due proiezioni serali della sezione animazione: il recentissimo "Absolute Denial" (ore 20.30, Cinema Massimo 2), diretto dal britannico Ryan Braund, e "Astro Boy" (ore 22.30, Cinema Massimo 2), il personaggio inventato dal fumettista e animatore giapponese Osamu Tezuka, al quale Tezuka stesso nel 1963 dedicò la serie tv, inedita in Italia, di cui il Festival propone tre episodi. Sempre in seconda serata, per la retrospettiva “Ritorno al futuro”, viene proiettato "Il pianeta proibito" (ore 22.30, Cinema Massimo 3), di Fred Wilcox, classico della fantascienza degli anni 50 in cui compare Robby, prima icona di robot intelligente.


Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CULICCHIA DIRETTORE DEL CIRCOLO

Uscito sul Corriere e non disponibile on line. È andata come era previsto, e logico: Giuseppe Culicchia è il nuovo direttore del Circolo dei Lettori. Nomina scontata, se solo si considera il curriculum: scrittore affermato in Italia e pubblicato anche all'estero; solidi legami sia con la scena culturale cittadina, sia con l'editoria nazionale; esperienza nel mondo dei giornali; una lunga collaborazione con il Salone del Libro; apprezzato anche al Circolo, dove dirige un festival letterario, «Radici», di ottima qualità. Insomma, il perfetto kit del candidato naturale alla successione di Elena Loewenthal, anche a prescindere dall'endorsement – alquanto sfacciato – del fratello d'Italia Maurizio Marrone; endorsement che a Culicchia ha fatto più male che bene, facendone involontario oggetto di scontri di potere e appiccicandogli addosso un'etichetta «politica» che dubito gli appartenga e comunque non s'è avvertita nelle sue scelte alla direzione di «Radici», onestam...

IL CINEMA CHE PIACE A MOLLICONE

Già al Regio, venerdì sera, l'occupazione delle poltrone d'onore raccontava i nuovi equilibrii: accanto a un rabbuiato Lo Russo sedevano ( nella foto da sinistra - beh, si fa per dire... - a destra ) Alberto Cirio, quindi il direttore del Tff Giulio Base (poltrona raramente occupata, lui stava sempre sul palco), più a destra ancora il fratello d'Italia Federico Mollicone, presidente della Commissione cultura della Camera, e infine Sergio Castellitto in quota amicale. Specchio del paese, la maggioranza cinematografica si accomoda al Torino Film Festival lanciando accorati appelli per salvare l'industria del cinema (Castellitto) e subito dopo impegnandosi a salvarla «ma con cognizione» (Mollicone). Intanto a Roma covano tagli al Fondo per il cinema mentre a Torino la giunta Cirio proclama la granitica volontà di «trasformare il Piemonte in uno dei principali poli cinematografi d'Europa». Nientemeno. Si mettessero d'accordo con se stessi: 'sto cinema lo voglion...