Questa storia dell'Egizio a ingresso gratuito, venuta fuori dall'intervista a Chris & Chris, si sta facendo sfiziosa. Com'è naturale, s'aperto in rete il dibattito gratis sì-gratis no, e nella sua homepage il Corriere di Torino ha messo a disposizione dei lettori un instant-poll per votare pro o contro il progetto. Il mio no alla gratuità assoluta l'ho già espresso con il post di ieri, ma per il Corriere ho scritto un commentino in cui spiego le ragioni "etiche" della mia posizione. Gusto per non passare da bastian contrario senza causa. L'articolo lo trovate sul giornale di oggi (ecco il link) richiamato in prima con una bella vignetta di Giannelli nella quale la faraona (nel senso di regina d'Egitto) si pronuncia invece per il sì alla gratuità. Dall'alto delle Piramidi, trenta secoli di storia partecipano al dibattito.
Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...
Commenti
Posta un commento