Questa storia dell'Egizio a ingresso gratuito, venuta fuori dall'intervista a Chris & Chris, si sta facendo sfiziosa. Com'è naturale, s'aperto in rete il dibattito gratis sì-gratis no, e nella sua homepage il Corriere di Torino ha messo a disposizione dei lettori un instant-poll per votare pro o contro il progetto. Il mio no alla gratuità assoluta l'ho già espresso con il post di ieri, ma per il Corriere ho scritto un commentino in cui spiego le ragioni "etiche" della mia posizione. Gusto per non passare da bastian contrario senza causa. L'articolo lo trovate sul giornale di oggi (ecco il link) richiamato in prima con una bella vignetta di Giannelli nella quale la faraona (nel senso di regina d'Egitto) si pronuncia invece per il sì alla gratuità. Dall'alto delle Piramidi, trenta secoli di storia partecipano al dibattito.
Come eravamo. E' il 2002, Patrizia Sandretto inaugura la sede torinese della Fondazione in via Modane, affiancata da Enzo Ghigo, oggi presidente del Museo del Cinema e all'epoca presidente della Regione, e dal Chiampa, allora sindaco di Torino. Alle loro spalle riconosco Vittorio Sgarbi, il marito di Patrizia Agostino Re Rebaudengo, e l'allora vicario vescovile ed ex direttore della "Voce del Popolo" monsignor Franco Peradotto, oggi scomparso Oggi la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo compie venticinque anni. Nel tempo normale, il tempo di prima che abbiamo perduto, sarebbe l'occasione delle celebrazioni di rito, del "sembra ieri", e di quant'altro si conviene a ricorrenze significative per la vita culturale della città. Oggi niente di ciò è possibile. Con adeguato understatement, Patrizia Sandretto per ricordare l'anniversario si è limitata a inviare una lettera che a me è piaciuta, e che quindi pubblico integralmente. Care e cari t...
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