Questa storia dell'Egizio a ingresso gratuito, venuta fuori dall'intervista a Chris & Chris, si sta facendo sfiziosa. Com'è naturale, s'aperto in rete il dibattito gratis sì-gratis no, e nella sua homepage il Corriere di Torino ha messo a disposizione dei lettori un instant-poll per votare pro o contro il progetto. Il mio no alla gratuità assoluta l'ho già espresso con il post di ieri, ma per il Corriere ho scritto un commentino in cui spiego le ragioni "etiche" della mia posizione. Gusto per non passare da bastian contrario senza causa. L'articolo lo trovate sul giornale di oggi (ecco il link) richiamato in prima con una bella vignetta di Giannelli nella quale la faraona (nel senso di regina d'Egitto) si pronuncia invece per il sì alla gratuità. Dall'alto delle Piramidi, trenta secoli di storia partecipano al dibattito.
Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare. Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.
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