Passa ai contenuti principali

UNA FONDAZIONE PER IL MUSEO DELLA MONTAGNA


Il presidente generale del Cai, Vincenzo Torti, e il presidente del Cai Torino, Marco Battain
Forse siamo a una svolta - quella risolutiva? - per il Museo della Montagna, un caso esemplare di eccellenza museale torinese sottostimata e sottoperformante.
Nascerà infatti una Fondazione di partecipazione che avrò lo scopo di gestire l'intero polo culturale della montagna di Torino, un soggetto giuridico unico che riunisca tutte le funzioni in capo non solo al Museo della Montagna, ma anche alla Biblioteca Nazionale del Cai e all'Archivio del Cisdae – Centro Italiano Studio e Documentazione Alpinismo Extraeuropeo, nella sede al Monte dei Cappuccini.
Venerdì scorso è stato firmato il documento di intesa
 tra il Club Alpino Italiano e il Cai – Sezione di Torino finalizzato alla nascita della nuova Fondazione. I Soci Fondatori conferiranno in uso alla Fondazione i beni di Museo, Biblioteca e Archivio, affinché ne svolga le funzioni di gestione e coordinamento nell'ambito delle specifiche missioni e ne promuova le attività, "garantendo le condizioni necessarie al processo di rinnovamento in corso e allo sviluppo in prospettava nazionale e internazionale, nella continuità delle partnership con gli enti pubblici e privati del territorio e con l’individuazione di ulteriori forme di sinergia adeguate al nuovo ordinamento".
È prevista per il futuro la possibilità di accogliere in nuovi spazi della medesima sede anche la Cineteca Centrale del Cai, per una organica integrazione con la Cineteca Storica e Videoteca del Museomontagna.
La firma del documento da parte del presidente generale del Cai, Vincenzo Torti, e del presidente del Cai Torino, Marco Battain, si è tenuta nella sede del Club Alpino Italiano a Milano, presente il direttore del Museomontagna, Daniela Berta.

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...