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LOVERS VINCE: INCASSI E PRESENZE CRESCONO DEL 30 PER CENTO

La strana coppia: Giovanni Minerba e Irene Dionisio
Beh, è stato quasi un trionfo. Neppure quelli di Lovers speravano in certi numeri: un aumento del 30% degli incassi – pari a 26.323,30 euro a fronte dei 20.450 indicati nel bilancio previsionale della manifestazione, e dei 20.899 effettivamente incassati nel 2018 – e un + 30% di afflusso in sala rispetto all'anno scorso, quando le presenze conteggiate furono 21.500. Ciò significa un aumento di circa 7 mila presenze anno su anno: oltre 27 mila ingressi nelle sale in cinque giorni ha del miracoloso,  specie se si guarda al recente passato.
Nel 2017, prima e tormentata edizione diretta da Irene Dionisio, dopo vari traccheggiamenti erano state dichiarate 23 mila presenze in sei giorni (ci fu però mezza giornata di chiusura per lutto cittadino) e con circa 100 mila euro in più di budget rispetto al 2019; salvo poi ammettere tardivamente che le presenze nelle sale erano state in realtà 18 mila (portate a 23 mila calcolando generosamente quelle degli "eventi collaterali) con un incasso (da bilancio consuntivo 2017) di appena 15.846 euro. Un record negativo difficilmente eguagliabile.
Ma questa è storia vecchia, già nel 2018 il Festival ha cominciato la rimonta: la direzione di Irene Dionisio ha corretto la rotta, il pubblico ha apprezzato, e le presenze sono cresciute del 20%, raggiungendo per l'appunto quota 21.500 in cinque giorni. Come ho detto, l'incasso (da bilancio consuntivo 2018) fu di 20.899 euro.
Il risultato di quest'ultima edizione certifica la guarigione di Lovers e chiude nel migliore dei modi il mandato di Irene Dionisio, cominciato malissimo, fra polemiche ed errori. Basti pensare che l'incasso è quasi tornato ai livelli precedenti il discusso e maldestro cambio della guardia alla direzione: nel 2016, ultimo Tglff diretto da Giovanni Minerba, risulta (da bilancio consuntivo 2016) un incasso di 29.237,94 euro, ma all'epoca il Festival durava 6 giorni.
Dunque Lovers ha ritrovato la propria identità e il proprio pubblico. La strana coppia Dionisio-Minerba ha funzionato - ma vi assicuro che gli inizi non sono stati facili - e i frutti dell'intesa sono evidenti. Peccato che ora si debba cominciare daccapo, con un nuovo direttore: e già la scelta del successore di Irene, a giudicare dai sotterranei casini degli ultimi giorni, fa presagire tempeste prossime venture. Ma non siamo mai stanchi di guerre?

Vabbé, a ogni giorno la sua pena. Intanto rendo onore alla direttrice uscente. Con Irene Dionisio spesso ci siamo beccati, in questi anni: soprattutto il primo. Ma è stata sempre un'interlocutrice, mai un'avversaria. Ha fatto la sua cosa con dignità, e alla fine ha vinto. Grazie del lavoro, direttrice. E ci vediamo al cinema.

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