Passa ai contenuti principali

APPALTI NEI MUSEI: LEON RASSICURA I LAVORATORI, I LAVORATORI NON SI SENTONO RASSICURATI

Francesca Leon ha incontrato i lavoratori
Oggi c'è stato l'incontro fra l'assessore alle Fontane (e Musei) Leon e i rappresentati sindacali per discutere sulla scadenza dell’appalto per il personale di Museo Lombroso, Museo di Anatomia Umana, Museo della Montagna e Museo della Resistenza. La scadenza preoccupa seriamente i lavoratoriTemono il nuovo sistema vagheggiato dal Comune: niente più bando unico, ogni museo se ne farà uno per conto proprio. I sindacati ritengono che ciò avrà conseguenze pesanti sul piano occupazionale e retributivo.
L'ufficio stampa del Comune riferisce che "nell’incontro sono state fornite rassicurazioni circa l’impegno dell’amministrazione a garantire i lavoratori attualmente impiegati e le loro condizioni di lavoro, applicando, fra l’altro la clausola sociale, i principi del Regolamento Comunale n. 307 e l’art. 4 del Ccnl, nonché la continuità del servizio attraverso opportune proroghe dell’attuale contratto qualora necessarie. Sono stati concordati con le organizzazioni sindacali ulteriori confronti finalizzati alla miglior tutela dei lavoratori e delle loro professionalità e il buon funzionamento del sistema museale cittadino".
Fonti sindacali mi riferiscono che quelli del Comune "stanno preparando la bozza di convenzione con i musei e la faranno vedere ai sindacalisti. La convenzione tra la Città e i musei sarà di 3 anni. Quando la convenzione sarà firmata, le sedi museali potranno indire la gara, e sarà per la durata di due anni. La città potrà fare una proroga tecnica, ma non si sa per quanto tempo. L'impegno di spesa sarà come nel 2016. La Leon sostiene che con i nuovi contratti nessun lavoratore ci rimetterà, ma noi abbiamo fatto presente che non sarà così".

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...