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PIATTO RICCO - SI FA PER DIRE... - MI CI FICCO: ANCHE LE SCIENZE IN SUPERFONDAZIONE

Il Museo di Scienze fu devastato da un'esplosione il 3 agosto del 2013
Domani scadono i termini del bando per il doppio direttore di Gam e Castello di Rivoli. Quello, per intenderci, che dovrebbe guidare la cosidetta - e finora fantomatica - Superfondazione. Superfondazione di cui si parla da anni, e che resta avvolta nel mistero.

La famiglia s'allarga

Intanto, però, salta fuori una novità. L'assessore regionale alla Cultura, Antonella Parigi, a quanto mi dicono mediterebbe sulla possibilità di inserire nella Superfondazione - se e quando si farà - non solo Rivoli e Gam, ma anche il Museo di Scienze Naturali. Ovviamente fra i tre musei non c'è una logica di "affinità", a meno che non si decida di comperare lo squalo di Hirst ed esporlo in via Giolitti.
Lo squalo di Hirst al MRSN avrebbe un suo perché
Il problema per l'Antonella è sempre il solito: non ha soldi, e dunque la prospettiva di "spalmare" i costi del Museo di Scienze (che è della Regione) nella Superfondazione può sembrarle liberatoria. Però la questione è ipercomplicata, soprattutto dal punto di vista sindacale: basti dire che i dipendenti di Gam, Rivoli e Museo di Scienze hanno tre diversi contratti. Senza contare che - secondo uno studio commissionato da una fondazione bancaria, che non è stato divulgato - le economie di scala derivanti dalla Superfondazione sarebbero minime.

Un faticoso recupero

Intanto, al Museo di Scienze sono finalmente cominciati - dopo due anni e mezzo - i lavori di ristrutturazione, per rimediare ai danni causati dall'esplosione - causata dallo scoppio di una bombola - che devastò alcuni locali dell'edificio alle 5 del mattino del 3 agosto 2013. Come molti ricorderanno, l'allora assessore Coppola assicurò che tutto sarebbe tornato come prima in pochissimi mesi. E' andata com'è andata. All'epoca dell'incidente un'altra area del Museo, il Cortile della Farmacia, era gestita come punto estivo dal Circolo dei Lettori, diretto allora dalla stessa Parigi. In seguito allo scoppio (assolutamente non ricollegabile alle attività del Cortile), il punto estivo del Circolo dovette chiudere anzitempo per ovvi motivi di sicurezza, con relativo danno economico. Insomma, per la povera Antonella il Museo di Scienze è una piaga sempre aperta.

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