Passa ai contenuti principali

PARATISSIMA HA LA DELIBERA (E RISPARMIA QUALCHE SOLDO)

Senza un attimo di respiro. Mentre scrivo il post sull'audizione della direttrice di Artissima in Commissione cultura, mi arriva la conferma che è stata finalmente approvata la delibera di giunta che assegna To Expo come sede per Paratissima. Adesso per quelli di Paratissima comincia la corsa contro il tempo per mettere all'onor del mondo il desolato falansterio entro il 4 novembre, data d'inizio della manifestazione. E' confermato che dovranno comunque versare il 20 per cento dell'incasso netto della biglietteria, più un minimo fisso di 400 euro, trattandosi di "attività lucrativa": per il primo anno infatti Paratissima avrà l'ingresso a pagamento (3 euro per i soli maggiorenni, gli under-18 entrano gratis). La decisione di far pagare un biglietto è dettata dalla necessità di raccogliere i soldi per i lavori di ripristino della struttura, che è stata abbandonata dal Comune e vandalizzata. Suona come una beffa, quindi, quella percentuale che il Comune, a norma di regolamento, esige: però - onestamente - la delibera prevede che la cifra da versare al Comune "potrà essere  ridimensionata laddove l’associazione realizzi interventi permanenti di migliorie alla struttura che la Città ritiene a proprio vantaggio". E vivaddio che il buonsenso a volte la spunta.
Inoltre la delibera riconosce agli organizzatori (l'associazione Ylda) l'esenzione dal canone per l'occupazione del suolo pubblico (circa 2000 euro risparmiati). Dovranno invece pagare bolli e Tari, circa 400 euro in totale.

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...