Passa ai contenuti principali

BAJANI A SOTTODICIOTTO

La giornata a Sottodiciotto si apre oggi con le proiezioni della prima parte dei video in gara per il Concorso nazionale delle Scuole (alle ore 9). Il cartellone della sezione competitiva presenterà, in contemporanea in tutte e tre le sale del Cinema Massimo, 44 titoli selezionati tra quelli pervenuti dalle scuole.

Nel pomeriggio un doppio incontro darà il via al programma speciale Carta bianca a… Andrea Bajani, articolato in due progetti: una “raccolta di parole per la scuola” e “imparare a imparare”. Nel primo pomeriggio (alle ore 14.30), gli studenti della classe II H del Liceo classico “V. Gioberti” di Torino, che hanno già avviato, tra le mura della scuola, una preliminare raccolta di parole-chiave utili a modernizzare e rinnovare il nostro sistema scolastico, porteranno al Festival il frutto del loro lavoro, mentre lo scrittore torinese solleciterà a fare ulteriori “donazioni” e a discutere i risultati ottenuti i tre ospiti dell’incontro: il regista Marco Ponti, il musicista Giorgio Li Calzi e lo scrittore Hamid Ziarati.

A seguire, il secondo progetto dedicato a “imparare a imparare”. Il primo ospite è il regista Stefano Savona (alle ore 18.30), cui spetta il compito di raccontare la fatica dell’imparare e a cui seguiranno la coreografa e performer Ambra Senatore (giovedì 10 dicembre) e il violoncellista Mario Brunello (venerdì 11 dicembre).
E a tal proposito mi è appena arrivato il memo di Bajani, che vi ricopio all'istante: Cari tutti, un altro piccolo estenuante memo. Perché è un artista a cui tengo moltissimo, e nella girandola di appuntamenti quotidiani, temo si perda. Stefano Savona è uno dei più grandi documentaristi italianiIl documentarista è di per sé outsider, perché lavora con poco, non cerca la ribalta, e comunque non gliela darebbero.
Il documentarista combatte ogni giorno perché abbia dignità il proprio lavoro, e non sia soltanto il b-side del regista di fiction. Stefano Savona, allora, mettiamola così, è uno dei più interessanti registi italiani. I suoi film - tra questi Tahir, documento dal vivo sulle cosiddette primavere arabe e Palazzo delle Aquile - sono imprescindibili.
Insegna al Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, e dell'insegnare e dell'imparare parler. Lo incontro questa sera al Massimo 3 alle 18.30Fatene tesoro, fermate la girandola. Concedetevi il lusso di un'ora e mezza di pura intelligenza. Non è un bene così comune. Vi aspetto.

Sempre nel pomeriggio, proiezione del film secondo appuntamento dell’omaggio dedicato dal Festival a Shirley Temple (alle ore 17) in occasione degli 80 anni dall’uscita del suo film più famoso, Riccioli d’oro.
In serata, Sottodiciotto affronta il tema dell’anoressia con My SkinnySister (alle ore 20.30), lungometraggio d’esordio della svedese Sanna Lenken, menzione speciale della Giuria internazionale e Orso di Cristallo della Giuria bambini come miglior film all’ultimo Festival di Berlino. 

Alla proiezione seguirà un incontro, moderato dal direttore di Sottodiciotto Domenico Chiesa, con Federico Amianto, psichiatra, dirigente medico del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino e responsabile del Centro per i disturbi del comportamento alimentare dell’adolescenza  in funzione da pochi giorni presso  l’Ospedale Molinette di Torino.
Ingressi e info
Tutte le proiezioni e gli appuntamenti del Festival sono al Cinema Massimo (via Verdi 18, Torino) e a ingresso gratuito.
Informazioni presso Aiace Torino, Galleria Subalpina 30, 10123 Torino; tel. 011 538962, 3342370345; fax 011542691; info@sottodiciottofilmfestival.it
www.sottodiciottofilmfestival.it

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

IL VANGELO DI GIULIO

Sono andato alla presentazione torinese del nuovo film di Giulio Base, «Il Vangelo di Giuda», al cinema Massaua, multisala della periferia ovest comodissima da casa mia. Non essendo un cinefilo militante, ero attratto soprattutto da curiosità mondana – vediamo chi c'è e chi non c'è – e non sono rimasto deluso: all'insegna dello «stiamo tutti invitati» la sala era stracolma di soliti noti, con il Museo del Cinema presente in massa a partire dal direttore Chatrian e dal presidente Ghigo (che ha addirittura rinviato la vacanza pasquale in Riviera per non perdersi l'evento); ben rappresentata anche Film Commission, ma non mancavano i duri e puri tipo Piemonte Movie e vari cenacoli cinefili, il manipolo dei giornalisti, l'intellighenzia cittadina (da dov'ero seduto vedevo Patrizia Sandretto, Alessandro Bollo del Museo del Risorgimento, Alessandro Isaia di Fondazione Cultura), il potere economico (onnipresente Giampiero Leo di Fondazione Crt) e politico-amministrativ...