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VIA VAI ALLA REGGIA: SCOMPARE L'ARTE DEGENERATA E RIAPPARE VANELLI

Il team della Venaria: Mario Turetta, direttore, e Paola Zini, presidente
Il piano c'è, ma ancora non si vede.
Mi riferisco al famoso piano delle attività alla Reggia di Venaria, messo a punto dal nuovo direttore Mario Turetta. Secondo le ultime notizie, doveva essere reso pubblico dopo l'approvazione del CdA. La riunione c'è stata, ma del piano non si sa ancora nulla. Mi dicono che ci si è accorti che urge una riscrittura: è infatti svanito il progetto sull'Arte Degenerata. Appassionante, ma a quanto mi risulta è troppo difficile ottenere i necessari prestiti delle opere. Peccato: sarebbe stata la prima maxi-mostra del "dopo Vanelli", dato che quella in programma a marzo, sul Made in Italy, è ancora farina del sacco di Albertone. Il quale Albertone, intanto, sta tornando: a nove mesi dalla sua brusca defenestrazione, la presidente Paola Zini ha voluto l'highlander Vanelli nel comitato scientifico della Reggia.

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CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

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