Passa ai contenuti principali

IN 120 MILA NEI MUSEI. MA NON E' RECORD

Monet superstar alla Gam: 13.200 visitatori dal 5 all'8 dicembre
Il Comune ha diffuso le cifre definitive delle presenze nei musei durante il ponte dell'Immacolata, dal 5 all’8 dicembre. In totale 120 mila visitatori in quattro giorni: di questi, 27.232 li ha acchiappati la Fondazione Musei (ovvero Palazzo Madama, Borgo Medioevale, Mao e Gam: quest'ultima da sola ha totalizzato 13.200 visitatori grazie alla mosta di Monet), 24.411 alla Reggia di Venaria (nel 2014 erano stati 12mila), 25mila al Museo Egizio, 16mila al Museo del Cinema, 11mila al Polo Reale (chiuso lunedì 7), 6200 al Museo dell’Automobile, 5100. Il nuovo Camera-Centro Italiano per la Fotografia, il Museo Fico, le Fondazione Accorsi-Ometto e Merz e il Castello di Rivoli tutti insieme hanno totalizzato oltre 5mila ingressi.
Insomma è andata bene, ma non benissimo: l'ultimo ponte del Primo Maggio aveva fatto registare centomila presenze in tre giorni, con una media di 33.333 al giorno contro i 30 mila al giorno nei quattro del lungo weekend dell'Immacolata. Va sottolineato però che allora la Gam, con la mostra-pacco su "Modigliani", andò molto peggio (poco più di 5 mila presenze in tre giorni); inoltre fra il 1° e il 3 maggio non c'era un lunedì, sicché il Polo Reale rimase sempre aperto (bontà sua); in compenso c'era Tamara de Lempicka a Palazzo Chiablese, dove invece adesso non c'è nulla, in attesa di Matisse che aprirà sabato prossimo.
Vale invece la pena di sottolineare l'ottimo risultato della prima edizione di Torino City of Design (4-8 dicembre): in cinque giorni di mostre, visite guidate, workshop e performances, sono intervenute - secondo i dati forniti da Palazzo Civico - 23.837 persone.

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...