Passa ai contenuti principali

ALLA LUTECE LO SCRITTORE BEVE CON LO SCONTO

Esperti: Enrico Remmert (a sinistra) con Luca Ragagnin
Sarà anche la giornata un po' così, sarà che sono il solito stronzo: ma all'antivigilia del Salone del Libro l'unica iniziativa off che davvero mi entusiasma per originalità e valore etico ed etilico è quella della Société Lutéce, noto ritrovo di piazza Carlina, che in occasione del Salone esporrà un cartello che recita: "I veri bar hanno una loro fisionomia solo se sono in rapporto con la letteratura. Qui gli scrittori hanno il diritto di bere con una riduzione del 15%". Per il riconoscimento dello status di scrittore, in mancanza di chiara fama, varrà l'esibizione di un libro pubblicato o di un sito internet che ne attesti la pubblicazione. Uno dei soci della Lutéce è Enrico Remmert, apprezzato scrittore torinese, autore con Luca Ragagnin del long-seller "Elogio della sbronza consapevole". Tout se tient.

Montalcini: "Sensori positivi"

Già che sto a parlare di Salone, vi aggiungo anche la dichiarazione di giornata del vicepresidente Montalcini, riportata dall'Ansa.
(ANSA) - TORINO, 15 MAG - "Tutti i sensori sono buoni, sul fronte della comunicazione come su quello della biglietteria. Confidiamo che possa essere un salone con la 'S' maiuscola". Lo ha detto all'Unione Industriale di Torino Mario Montalcini, vicepresidente delegato della Fondazione per il Libro, l'ente promotore della manifestazione torinese che giovedì apre i battenti.
Montalcini ha sottolineato l'importanza della collaborazione con gli imprenditori torinesi che hanno dato il loro sostegno al Salone. L'Unione Industriale organizza nell'ambito della manifestazione una tavola rotonda dedicata a carta e digitale, un laboratorio didattico sui mestieri del libro e il premio 'Carta 4.0' assegnato a chi ha saputo meglio integrare l'innovazione con la carta.
   

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...