Passa ai contenuti principali

OGGI A SEEYOUSOUND

Ricevo e volentieri pubblico:

Giamaicano di origini, nato a Londra nel 1956, Don Letts ha iniziato la propria carriera come dj, un amore, quello per la musica, che l’ha portato anche al cinema, firmando diversi documentari. L'artista arriva a Seeyousound oggi, venerdì 2 febbraio, quando sarà in Sala 3 per incontrare il pubblico e presentare il suo doc "Two Sevens Clash" alle 20.15, per la sezione Into the Groove.
Il film, con vecchi filmati in Super 8 degli anni Settanta, ricompone il quadro di un'epoca: tra i protagonisti ci sono Sex Pistols, Clash, Culture, Linton Kwesi Johnson e Lee "Scratch" Perry, che si sono confrontati sul terreno comune della Londra del 1977.
Un altro ospite della giornata è Stephan Plank: autore del documentario su suo padre, Conny Plank - la cui replica è in programma domenica - terrà un dj set con The Potential of Noise's Night, al Circolo Amantes dalle 23,30, Plank renderà omaggio al lavoro di Conny – storico producer e sound designer che diede l’anima a gran parte della scena musicale tra gli anni '70 e '80, tra krautrock, new wave, synthpop e rock - insieme al dj resident Dr. No.
Alle 22 Christina Tsiobanelis sarà in Sala 3 del Massimo per presentare il film "Silvana", diretto insieme a Mika Gustafson e Olivia Kastebringe. Le tre registe seguono il percorso di un’artista underground divenuta un’icona, la rapper svedese Silvana Imam di origine lituano-siriana.
Sempre oggi al Circolo dei Lettori alle 17 Phil Cox, regista di "Betty – They Say I'm Differen", e Christina Tsiobanelis dialogheranno con Irene Dionisio, regista e direttrice di Lovers Film Festival, sulla figura della donna e delle difficoltà che ancora oggi esistono in ambito cinematografico e musicale.
Alle 18 il Circolo ospiterà un altro appuntamento, dal titolo "Il volto riflesso nell'anima". Interverranno Damiano Andreotti, fotografo e testimonial Nikon, Max Casacci, produttore e fondatore dei Subsonica, Marella Motta, cantante, chitarrista e autrice, Valentina Pozza, produttrice e filmmaker, Sergio Mellina, docente dell'Istituto "Bodoni", e Gilles De Paoli, responsabile Nikon Professional Services Italia.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

CHOMET, BOLLANI E JERRY RUBIN: ECCO UN FESTIVAL STELLARE MA LOW COST

Due cose mi piacciono in particolare dell'imminente ventiseiesima edizione di Sottodiciotto - che da quest'anno diventa "Sotto18+" a indicare la volontà di rivolgersi sempre più (appunto...) a tutti, non soltanto ai giovanissimi. Due cose, intendo, oltre a tutto il resto, dato che da sempre ho molti ottimi motivi per apprezzare Sottodiciotto. Prima cosa, la serata di sabato 13 dicembre: per la proiezione di "Marcel et monsieur Pagnol", l'ultima opera di Sylvain Chomet , saranno presenti in sala il regista -  a mio avviso il massimo genio vivente dell'animazione - e l'autore delle musiche, il meraviglioso Stefano Bollani . Se considerate che quella sera, in sala, ci sarà pure un pianoforte, dovrete convenire che un festival può essere grande anche senza un grande budget. Come non è grande il buget di Sottodiciotto: 60 mila euro in totale dal Comune, 65 mila dalla Compagnia di San Paolo, 20 dalla Fondazione Crt, qualcosa - ma non si sa ancora se e...