Passa ai contenuti principali

"DOPO MEZZANOTTE" ON LINE PER TUTTI

Ricevo e pubblico:

Tra le prime iniziative torinesi di diffusione culturale in streaming dedicate al pubblico costretto a casa dall’emergenza coronavirus, "Aiace sul sofà" prosegue con successo la sua programmazione online, iniziata lo scorso 10 marzo. L’appello rivolto da Aiace Torino a collaboratori e amici che producono o realizzano film di mettere a disposizione in rete, gratuitamente, alcuni loro lavori – lungo e cortometraggi, documentari o di fiction – ha avuto fin da subito un riscontro molto positivo, rendendo possibile la creazione di un catalogo arricchito ogni giorno da una nuova “uscita” online e arrivato ormai a oltre una ventina di titoli. Altrettanto positiva è stata la risposta del pubblico. I titoli finora proposti, infatti, hanno ottenuto complessivamente oltre 5500 visualizzazioni, con una media di circa 250 spettatori al giorno.
Tra i titoli di prossima diffusione in streaming, oltre a documentari e cortometraggi ("Vita nova" di Danilo Monte e Laura D'Amore, "Nera" di Andrea Deaglio, "Benvenuto in San Salvario" di Enrico Verra), figura anche un altro lungometraggio di Davide Ferrario. Tra i primi autori ad aderire all’iniziativa, il regista, dopo "La luna su Torino", mette a disposizione un secondo suo film di successo, "Dopo mezzanotte", che sarà online da domani, venerdì 3 aprile. "In questi tempi malinconici – dice Davide Ferrario – spero che rivedere Dopo mezzanottepossa strappare un momento di sospensione e di incanto. Non per nostalgia, ma per immaginarci una Torino del “dopo" ancora più magica".
Per guardare i film, è sufficiente cliccare sui link alle videopiattaforme forniti attraverso i canali social e il sito di Aiace Torino (www.aiacetorino.it) e inserire la password indicata.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CULICCHIA DIRETTORE DEL CIRCOLO

Uscito sul Corriere e non disponibile on line. È andata come era previsto, e logico: Giuseppe Culicchia è il nuovo direttore del Circolo dei Lettori. Nomina scontata, se solo si considera il curriculum: scrittore affermato in Italia e pubblicato anche all'estero; solidi legami sia con la scena culturale cittadina, sia con l'editoria nazionale; esperienza nel mondo dei giornali; una lunga collaborazione con il Salone del Libro; apprezzato anche al Circolo, dove dirige un festival letterario, «Radici», di ottima qualità. Insomma, il perfetto kit del candidato naturale alla successione di Elena Loewenthal, anche a prescindere dall'endorsement – alquanto sfacciato – del fratello d'Italia Maurizio Marrone; endorsement che a Culicchia ha fatto più male che bene, facendone involontario oggetto di scontri di potere e appiccicandogli addosso un'etichetta «politica» che dubito gli appartenga e comunque non s'è avvertita nelle sue scelte alla direzione di «Radici», onestam...

IL CINEMA CHE PIACE A MOLLICONE

Già al Regio, venerdì sera, l'occupazione delle poltrone d'onore raccontava i nuovi equilibrii: accanto a un rabbuiato Lo Russo sedevano ( nella foto da sinistra - beh, si fa per dire... - a destra ) Alberto Cirio, quindi il direttore del Tff Giulio Base (poltrona raramente occupata, lui stava sempre sul palco), più a destra ancora il fratello d'Italia Federico Mollicone, presidente della Commissione cultura della Camera, e infine Sergio Castellitto in quota amicale. Specchio del paese, la maggioranza cinematografica si accomoda al Torino Film Festival lanciando accorati appelli per salvare l'industria del cinema (Castellitto) e subito dopo impegnandosi a salvarla «ma con cognizione» (Mollicone). Intanto a Roma covano tagli al Fondo per il cinema mentre a Torino la giunta Cirio proclama la granitica volontà di «trasformare il Piemonte in uno dei principali poli cinematografi d'Europa». Nientemeno. Si mettessero d'accordo con se stessi: 'sto cinema lo voglion...