Passa ai contenuti principali

PROF ALL STARS PER LA MATURITA'

Mi è davvero piaciuta questa iniziativa del Circolo dei Lettori: si intitola "Esercizi di maturità" e si rivolge non soltanto ai ragazzi che - non si sa ancora come - quest'anno dovrebbero affrontare il fatidico esame; ma anche agli adulti che hanno voglia di impegare bene la reclusione domestica per imparare cose nuove, approfondire, mettere alla prova le proprie conoscenze. Da metà aprile e fino a metà giugno sarà on line sulla pagina Fb del Circolo una serie di video-lezioni idealmente propeduetiche a un esame di maturità. Una lezione per materia tenute da un corpo docente all-stars: Piergiorgio Odifreddi per la matematica, Michela Marzano e Simone Regazzoni per la filosofia, Nicola Gardini per il latino, Tommaso Pincio e Silvia Bencivelli per l'italiano.

E con Beatrice impari l'arte

A completare "l'offerta formativa" ci pensa, per conto suo, Luca Beatrice. Critico d'arte, curatore di mostre, docente dell'Accademia Albertina (nonché ex presidente proprio del Circolo dei Lettori), anche Beatrice - come tutti i prof d'Italia - tiene regolarmente le lezioni "in remoto" per i suoi allievi dell'Accademia. Ma ha anche deciso che ogni giovedì posterà sul suo canale You Tube ("Luca Beatrice - da che arte stai) una lezione di storia dell’arte dedicata agli studenti che devono preparare la maturità. Questo il link https://youtu.be/jggdi0ayJBo, la prima lezione è on line da ieri: 

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

UN QUARTO DI SECOLO CON LA SANDRETTO

Come eravamo. E' il 2002, Patrizia Sandretto inaugura la sede torinese della Fondazione in via Modane, affiancata da Enzo Ghigo, oggi presidente del Museo del Cinema e all'epoca presidente della Regione, e dal Chiampa, allora sindaco di Torino. Alle loro spalle riconosco Vittorio Sgarbi, il marito di Patrizia Agostino Re Rebaudengo, e l'allora vicario vescovile ed ex direttore della "Voce del Popolo" monsignor Franco Peradotto, oggi scomparso Oggi la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo compie venticinque anni. Nel tempo normale, il tempo di prima che abbiamo perduto, sarebbe l'occasione delle celebrazioni di rito, del "sembra ieri", e di quant'altro si conviene a ricorrenze significative per la vita culturale della città. Oggi niente di ciò è possibile. Con adeguato understatement, Patrizia Sandretto per ricordare l'anniversario si è limitata a inviare una lettera che a me è piaciuta, e che quindi pubblico integralmente.  Care e cari t...