Passa ai contenuti principali

I CASI DELLA VITA

Mascherine. Chiara Appendino e Francesca Leon durante la videoconferenza sul commissariamento del Teatro Regio
Oggi pomeriggio c'è stata una videoconferenza a sorpresa di Chiarabella & Maiunagioia sulla questione del commissariamento del Regio. Prima, le due avevano incontrato le rappresentanze sindacali del Teatro.
Per una sfortunata coincidenza, non ho ricevuto il link per l'accesso alla piattaforma per la videoconferenza.
Per una fortunata coincidenza, però, un collega che l'accesso l'aveva ricevuto ha posto all'Appe la stessa domanda che avrei fatto io, ovvero come si spieghi il fatto che giovedì scorso è trapelata la notizia dell'inchiesta sull'operato di Graziosi al Regio e il giorno successivo, venerdì, il sindaco ha annunciato la sua decisione di chiedere il commissariamento del Teatro.
"Una coincindenza", ha risposto Appendino.
Però, quando si dicono i casi della vita.
A questo punto tutto è possibile. Figuratevi, tanto per capire come stiamo messi, che Appe confida nella Fondazione Cultura per trovare degli sponsor per il Regio: what else? Per la pietra filosofale si stanno attrezzando. 

Mi pare quindi inutile perder tempo a tentar di razionalizzare le coincidenze. Lasciamo che il caos faccia il suo corso. Per aggiornarsi sulle coincidenze di giornata sono più che sufficienti il lancio dell'Ansa e il documento diffuso dalle rappresentanze sindali dopo l'incontro con Chiarabella.

Ecco l'Ansa
TORINO, 3 GIU - "Il nostro obiettivo è che sia garantito il livello occupazionale attuale del Teatro Regio, non è previsto alcun intervento di macelleria sociale. Lo abbiamo spiegato anche al sindacato che abbiamo incontrato oggi. Il commissariamento è l'unica strada per dare un futuro al teatro. E' stato giusto provarci, ma forse avremmo dovuto chiederlo già nel 2017". Lo ha affermato, in una videoconferenza, la sindaca Chiara Appendino che ha escluso qualunque collegamento con l'inchiesta della magistratura che coinvolge l'ex sovrintendente William Graziosi.
"Gli obiettivi che il commissario dovrà raggiungere - ha detto Appendino - sono quattro: la ripatrimonializzazione della fondazione, la ristrutturazione del debito, il recupero del disavanzo e un'accelerazione del piano da 8,5 milioni stanziati dal ministero dei Beni Culturali", ha spiegato la sindaca.
Quanto all'attuale sovrintendente Sebastian Schwarz la sindaca ha ricordato che "è stato scelto per un futuro di rottura, per portare nuova linfa al teatro. Mi sono confrontata con lui, il mio auspicio è che ci possa esserci ancora il suo contributo, ma questo dipenderà dal commissario", ha sottolineato.
Quanto all'inchiesta che riguarda l'ex sovrintendente William Graziosi, Appendino ha precisato che non c'entra nulla con il commissariamento. "Non ho mai commentato indagini che riguardano me stessa o soggetti di altre forze politiche, non lo faccio per un ex sovrintendente - ha concluso -. L'inchiesta è in corso e abbiamo appreso tutto a mezzo stampa. Ho pieno rispetto del lavoro della magistratura. Non posso aggiungere altri elementi".
(ANSA).


Ed ecco il comunicato sindacale:
In data odierna si è svolto l’incontro tra Sindaca Presidente della Fondazione e OO. SS. e RSU del Teatro Regio di Torino.
La Sindaca, a seguito della situazione debitoria del Teatro, liquidità, debito pregresso e rapporto costi-ricavi, ha comunicato l’intenzione di avviare il processo di commissariamento della Fondazione.
La Presidente ha dichiarato che per il rilancio del Teatro occorre intervenire su: 

- ristrutturazione del debito; 
- ri-patrimonializzazione della Fondazione; 
- recupero del disavanzo; 
- conferma dell’investimento ministeriale degli 8,5 milioni per la
modernizzazione della struttura.
La Sindaca ha dichiarato che la ristrutturazione del Teatro non graverà sui lavoratori anche se inciderà sul modello organizzativo gestionale.
Le OO.SS. hanno espresso grande preoccupazione, netta contrarietà al commissariamento e hanno chiesto garanzie per la tenuta dei livelli retributivi e occupazionali, a partire dai rinnovi dei contratti a tempo determinato, e alle assunzioni e concorsi già programmati.
La Sindaca ha ribadito alla delegazione sindacale il proprio impegno e politico e pubblico, al mantenimento dei livelli occupazionali ma ribadendo tuttavia l’autonomia del Commissario.
La Presidente ha comunicato che l’iter della nomina del Commissario si concluderà intorno alla fine di giugno p.v.
Il giorno 11 giugno p.v. la delegazione sindacale incontrerà nuovamente la Sindaca prima della riunione del Consiglio di Indirizzo.
Le OO.SS. indiranno, nei prossimi giorni, una assemblea generale e sarà loro premura comunicarvi la data e le modalità di svolgimento.

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...