Passa ai contenuti principali

CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA: I LAVORI IN COMMISSIONE

Riprendo da CittAgorà, periodico del Consiglio comunale:

Si è svolta il 3 giugno la prima seduta della V Commissione dedicata alla ricerca conoscitiva sulla candidatura di Torino a Capitale europea della cultura per il 2033, prevista dalla mozione approvata l’11maggio 2020 dal Consiglio Comunale.
Il presidente Giovara ha tracciato il percorso che ha portato all’approvazione del documento e alle prime audizioni sul tema (di Pier Luigi Sacco, Paolo Verri e altri esperti del settore), svoltesi in occasione delle presentazione della proposta di mozione su “Candidatura Torino Capitale europea della cultura 2033” (primo firmatario: Stefano Lo Russo – PD).
Ha quindi affermato che è importante che la Commissione lavori come una squadra per il raggiungimento del risultato, invitando consigliere e consiglieri a proporre linee guida e azioni per avviare la procedura di candidatura.
A Matera – ha spiegato – la candidatura era partita dal basso, con la partecipazione di cittadine e cittadini, in particolare delle nuove generazioni, che andrebbero coinvolte sin d’ora anche a Torino. Sarebbe inoltre opportuno – ha aggiunto – una sinergia tra poli tecnologici e poli culturali e la partecipazione delle rete culturali già esistenti in città, a ogni livello, a partire dalle Circoscrizioni e dal Comitato Emergenza Cultura.
La consigliera Lorenza Patriarca (PD) ha suggerito di candidare Torino come centro di esperienze culturali con una dimensione regionale e ha concordato sull’opportunità di coinvolgere scuole e università, in un’ottica di progettazione partecipata, individuando subito un metodo di lavoro.
La vicepresidente di Commissione, Chiara Foglietta (PD), ha proposto di audire anche i Centri di protagonismo giovanile e le Case del quartiere. Idea condivisa da Giovara e Patriarca e dal consigliere Marco Chessa (M5S), che ha chiesto di invitare anche le realtà che si occupano di turismo, come Turismo Torino e provincia.
Al termine del percorso in Commissione, della durata di sei mesi, verrà redatto un rapporto (il relatore o la relatrice sarà individuato/a in una delle prossime sedute).
Le riunioni di V Commissione dedicate alla ricerca conoscitiva si dovrebbero tenere una volta al mese. Nelle prossime settimane commissarie e commissari proporranno uno schema di lavoro e i temi prioritari da affrontare.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CULICCHIA DIRETTORE DEL CIRCOLO

Uscito sul Corriere e non disponibile on line. È andata come era previsto, e logico: Giuseppe Culicchia è il nuovo direttore del Circolo dei Lettori. Nomina scontata, se solo si considera il curriculum: scrittore affermato in Italia e pubblicato anche all'estero; solidi legami sia con la scena culturale cittadina, sia con l'editoria nazionale; esperienza nel mondo dei giornali; una lunga collaborazione con il Salone del Libro; apprezzato anche al Circolo, dove dirige un festival letterario, «Radici», di ottima qualità. Insomma, il perfetto kit del candidato naturale alla successione di Elena Loewenthal, anche a prescindere dall'endorsement – alquanto sfacciato – del fratello d'Italia Maurizio Marrone; endorsement che a Culicchia ha fatto più male che bene, facendone involontario oggetto di scontri di potere e appiccicandogli addosso un'etichetta «politica» che dubito gli appartenga e comunque non s'è avvertita nelle sue scelte alla direzione di «Radici», onestam...

IL CINEMA CHE PIACE A MOLLICONE

Già al Regio, venerdì sera, l'occupazione delle poltrone d'onore raccontava i nuovi equilibrii: accanto a un rabbuiato Lo Russo sedevano ( nella foto da sinistra - beh, si fa per dire... - a destra ) Alberto Cirio, quindi il direttore del Tff Giulio Base (poltrona raramente occupata, lui stava sempre sul palco), più a destra ancora il fratello d'Italia Federico Mollicone, presidente della Commissione cultura della Camera, e infine Sergio Castellitto in quota amicale. Specchio del paese, la maggioranza cinematografica si accomoda al Torino Film Festival lanciando accorati appelli per salvare l'industria del cinema (Castellitto) e subito dopo impegnandosi a salvarla «ma con cognizione» (Mollicone). Intanto a Roma covano tagli al Fondo per il cinema mentre a Torino la giunta Cirio proclama la granitica volontà di «trasformare il Piemonte in uno dei principali poli cinematografi d'Europa». Nientemeno. Si mettessero d'accordo con se stessi: 'sto cinema lo voglion...