Passa ai contenuti principali

INNOVAZIONE DIGITALE, UN PIANO PER I MUSEI REALI


Ricevo e volentieri pubblico:

Con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando SWITCH_Strategie e strumenti per la digital transformation nella cultura, i Musei Reali hanno avviato un piano di innovazione e trasformazione digitale che porterà nei prossimi anni a cambiamenti molto importanti per il pubblico e per lo staff dei musei. Il progetto GoDigital!, selezionato attraverso due distinte fasi tra oltre quaranta candidature, consentirà l’adozione di nuovi strumenti e tecnologie, oltre a un ripensamento dei servizi digitali per il visitatore, pensati per portare l’utente al centro dell’azione dei musei, mediante un nuovo modello di interazione, in ottica omni-canale. La trasformazione digitale e i nuovi bisogni scaturiti dalla emergenza sanitaria impongono ai musei lo sviluppo di nuove capacità di ascolto, stabilendo una relazione empatica con il pubblico, in grado di offrire a tutti opportunità di fiducia, di benessere e di ripresa, anche con lo sviluppo idee e progetti ad alto contenuto inclusivo e partecipativo.
Fra le soluzioni tecnologiche saranno implementati un free WI-FI nei Giardini Reali, innovative segnaletiche digitali per orientare il visitatore nel percorso dei Musei, totem per il rilevamento del gradimento e della soddisfazione. Sul versante digital saranno realizzati un nuovo sito web, con maggiori servizi e contenuti, e una web app per accompagnare il pubblico durante la visita, arricchita con elementi di realtà aumentata e di gamification.
Tutto ciò è, però, soltanto la punta dell’iceberg di un cambiamento più profondo e duraturo che coinvolgerà tutto il team di lavoro dei Musei Reali. La corretta applicazione della strategia digitale all’interno di una organizzazione necessita anche di un ripensamento e di un adeguamento del modello organizzativo e dei processi interni.
Questo ripensamento organizzativo parte da un piano di capacity building rivoluzionario per un ente pubblico. Nei prossimi mesi, infatti, tutto lo staff sarà coinvolto lungo un percorso di nuova consapevolezza e ingaggio basato su metodologie di self management. Un importante cambiamento anche culturale, che coinvolge tutti i lavoratori nella crescita personale e organizzativa.
Anche i Musei Reali, come molte grandi istituzioni museali straniere, puntano a una governance data-driven in grado di orientare le scelte e le decisioni strategiche. Per questo è previsto anche un adeguamento dei processi interni che saranno sostenuti da applicazioni integrate e monitoraggio costante dei dati.
Il progetto GoDigital!, sviluppato insieme a coMwork, partner tecnologico dei Musei Reali di Torino dal 2018, prevede il coinvolgimento di numerosi partners: Ribes Solutions e Visivalab per lo sviluppo di web app e gaming, con il sostegno della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, e Nethics per lo sviluppo del nuovo sito.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

IL VANGELO DI GIULIO

Sono andato alla presentazione torinese del nuovo film di Giulio Base, «Il Vangelo di Giuda», al cinema Massaua, multisala della periferia ovest comodissima da casa mia. Non essendo un cinefilo militante, ero attratto soprattutto da curiosità mondana – vediamo chi c'è e chi non c'è – e non sono rimasto deluso: all'insegna dello «stiamo tutti invitati» la sala era stracolma di soliti noti, con il Museo del Cinema presente in massa a partire dal direttore Chatrian e dal presidente Ghigo (che ha addirittura rinviato la vacanza pasquale in Riviera per non perdersi l'evento); ben rappresentata anche Film Commission, ma non mancavano i duri e puri tipo Piemonte Movie e vari cenacoli cinefili, il manipolo dei giornalisti, l'intellighenzia cittadina (da dov'ero seduto vedevo Patrizia Sandretto, Alessandro Bollo del Museo del Risorgimento, Alessandro Isaia di Fondazione Cultura), il potere economico (onnipresente Giampiero Leo di Fondazione Crt) e politico-amministrativ...