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JOB FILM DAYS, I VINCITORI

Ricevo e volentieri pubblico:

Si è chiusa al Cinema Massimo del Museo Nazionale del Cinema la seconda edizione dei Job Film Days, diretti da Annalisa Lantermo, che si sono tenuti dal 22 al 26 settembre.

 

Premio Cinematografico Internazionale “Lavoro 2021” JFD – INAIL

La Giuria, presieduta da Stefania Casini e composta da Giovanni AsaroDavide ObertoCristina Piccino e Maria Paola Pierini, assegna il premio come miglior documentario a

Tied (Deménoi) di Tassos Morfis (Grecia, 2019, 53’)

 

Il premio come miglior soggetto è stato assegnato a

La conquista de las ruinas di Eduardo Gómez (Argentina/Bolivia, 2020, 88’)


La Giuria assegna inoltre una menzione speciale a

#Salviamo_l’ospedale_pubblico di Alessandro Diaco (Tunisia, 2019, 51’)

 

Premio “Job for the Future” JFD – Camera di Commercio di Torino

La Giuria, presieduta da Giulio Sangiorgio e composta da Dario GallinaLidiya LibermanGianluca Matarrese e Carla Vulpiani, assegna il premio come miglior cortometraggio a

Zheng di Giacomo Sebastiani (Italia, 2020, 5’)


Il premio per la migliore regia dei cortometraggi è stato assegnato a

Les exemplaires di Guillaume Créton (Francia, 2020, 15’)

 

Il premio per la migliore realtà italiana è stato assegnato a

Gas Station di Olga Torrico (Italia, 2020, 10’)


Premio del pubblico

Gli spettatori dei Job Film Days hanno avuto la possibilità di scegliere il miglior film. Le votazioni, effettuate tramite tagliandi consegnati al pubblico nelle sale, hanno premiato

In prima linea di Matteo Balsamo Francesco Del Grosso (Italia, 2020, 82’)


 

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CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

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