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FRONTE DEL REGIO: DIPENDENTI ANONIMI CONTRO IL SOVRINTENDENTE

William Graziosi
Ieri Chiarabella ha ricevuto - nella sua duplice veste di sindaco e di presidente della Fondazione Teatro Regio - una lettera aperta inviatale da un gruppo di lavoratori del teatro che, purtroppo, non si firmano perché, scrivono, "hanno paura". Lettera anonima quindi, arrivata da un account di posta di fantasia. L'ambito di provenienza (dipendenti del Regio) è comunque verificato e confermato secondo le correnti procedure giornalistiche. 
Nella lettera (trasmessa anche all'assessore Leon, al Consiglio d'indirizzo del Teatro, all'Associazione Amici del Regio e agli organi d'informazione) tali dipendenti denunciano una serie di comportamenti del sovrintendente Graziosi finalizzati "a incutere timore e mettere a tacere il dissenso". Per cui preferiscono non firmare. Graziosi, sostengono gli autori della lettera, "in questi ormai tredici mesi di mandato non ha fatto altro che mortificare e delegittimare, compromettendo un proficuo lavoro di squadra, a cominciare dai vertici, e serrandosi attorno a un ristrettissimo numero di persone di fiducia" baciate da imprevedibili e fulminee carriere. Tra l'altro, gli anonimi scriventi paventano il pericolo di "perdere il direttore artistico Alessandro Galoppini" (i rapporti con Graziosi si sono logorati?) dato che "le testimonianze dirette di cantanti e artisti avvalorano la sensazione che senza una figura competente e affidabile come la sua molti di loro non sarebbero tornati a lavorare qui: rischiamo dunque di compromettere un rapporto di fiducia con il Teatro, necessario data la scarsa liquidità disponibile e i lunghi tempi di pagamento". Salvo diversa disposizione superiore.
Gli autori della lettera auspicano di non dover essere testimoni di esotiche "pratiche kazake" (con riferimento ai trascorsi di Graziosi all'Opera di Astana); e citano "ombre" che graverebbero sullo stesso Graziosi, incarichi inesplicabili, appalti senza gara e altre "criticità" (le definiscono così) "legate alla scelta delle persone e dei fornitori". Molte di tali "ombre" e "criticità" sono già state segnalate dagli organi di informazione. Anche del disagio interno del Regio si parla da tempo, pur in mancanza di riscontri oggettivi.

Un fatto di cronaca, una risposta del sindaco

Ora. Una lettera anonima non è un riscontro oggettivo. E' però il sintomo di un disagio profondo. E se inviata a autorità e giornali diventa un fatto pubblico, una notizia di cronaca. E innesca una questione politica alla quale Chiarabella è tenuta ad affrontare con elementi concreti, senza menare il can per l'aia. Deve spiegare a noi contribuenti - che manteniamo lei e l'intero baraccone - che cosa minchia succede in quel teatro: perché se tutta questa storia, fin dall'inizio, vi pare normale, beh, allora avete uno strano concetto di normalità. 
E per cortesia, Claire mon amie, non rifilare lo sporco lavoro al primo sottopancia che passa e se la sbroglia adombrando campagne denigratorie contro un sovrintendente che sta cambiando le cose al Regio. Che al Regio le cose siano cambiate ce ne siamo accorti tutti, senza che ce lo vengano a dire i sottopancia. Vorremmo però capire se sono cambiate in meglio, come dite voi, o in peggio, come dicono i lavoratori indotti all'anonimato. Prima di esibirsi in una qualsiasi scelta sui futuri vertici del Regio, il Sindaco (con la esse maiuscola, nella pienezza delle sue facoltà, del suo ruolo istituzionale e del giuramento prestato) deve quindi dichiarare - senza tema di smentite e assumendosi la piena responsabilità politica e civile delle sue parole - che nel teatro è tutto normale, tutto trasparente, tutto sotto controllo; che i bandi si fanno regolarmente, gli incarichi sono meritocratici e i compensi giustificati; che le competenze sono rispettate e le relazioni col personale ineccepibili; e che la sua scelta di un anno fa - quando impose Graziosi alla sovrintendenza - è stata e resta la migliore possibile. Non che sia indispensabile: immagino che le cose già stiano così, altrimenti il Sindaco (con la esse maiuscola) sarebbe intervenuto a raddrizzare le storture senza aspettare le lettere dei dipendenti. Ma preferirei che queste cose le dicessero precise precise e ad alta voce. La prudenza non è mai troppa. E ci vuole ponderatezza, nelle nomine. Chiarabella dovrebbe averlo imparato, ormai.

Bonus track: se vi interessa, leggete anche...

Tre post sull'argomento:
http://gabosutorino.blogspot.com/2019/05/regio-scenari-del-dopo-voto-regione.html
http://gabosutorino.blogspot.com/2018/09/una-poltrona-per-guenno-una-squadra.html
http://gabosutorino.blogspot.com/2018/04/lultima-battaglia-del-regio-luomo-di.html
Un paio di articoli sul Corriere:
https://torino.corriere.it/cultura/18_ottobre_03/a-pranzo-graziosi-ora-porto-regio-papa-winx-41ac2f2e-c70d-11e8-8ba5-9eaeeac74b23.shtml
https://torino.corriere.it/cultura/18_luglio_07/rilancio-regio-secondo-graziosi-mancano-solo-torte-faccia-ac3e879c-81c1-11e8-a063-c48368df153e.shtml


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