Passa ai contenuti principali

UNA FESTA PER CARLO LIZZANI


Carlo Lizzani, sarà ricordato il 5 maggio al Circolo dei Lettori
 Il 5 maggio Torino ricorda Carlo Lizzani. In memoria del regista recentemente scomparso il comitato scientifico dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema (ne fanno parte, oltre al vostro Gabo, storici senatori della scena cinematografica torinese: Sandro Casazza, Steve Della Casa, Domenico Gargale, Alberto Mittone, Renzo Ventavoli e Giovanni Zanetti) ha deciso di organizzare un evento che avrà lo scopo di raccogliere i fondi necessari per realizzare una pubblicazione speciale dedicata al grande maestro.

Luciana Littizzetto
Nel corso della serata di lunedì 5, che si terrà al Circolo dei Lettori a partire dalle ore 20: ci saranno una ricca apericena firmata Barney's Bar, tante sorprese e la proiezione in anteprima di un film di prossima uscita al cinema Romano.  Lo showman Marco Berry batterà un'asta di memorabilia cinematografici messi a disposizione da Renzo Ventavoli.
Marco Berry
Tommy dei Perturbazione
Ospiti d’eccezione saranno presenti alla serata: hanno confermato la loro presenza Luciana Littizzetto e alcuni componenti della band dei Perturbazione (di sicuro il cantante, Tommy Cerasuolo); anche Boosta dei Subsonica mi ha promesso che farà il possibile per venire; e così pure Massimo Gramellini, a meno che un impegno familiare non lo trattenga fuori Torino. Dal canto Steve Della Casa improvviserà, con il mitico Efisio Mulas, una versione "live" di "Hollywood Party". Per partecipare all’evento è previsto un contributo volontario non inferiore a 25 euro.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

IL VANGELO DI GIULIO

Sono andato alla presentazione torinese del nuovo film di Giulio Base, «Il Vangelo di Giuda», al cinema Massaua, multisala della periferia ovest comodissima da casa mia. Non essendo un cinefilo militante, ero attratto soprattutto da curiosità mondana – vediamo chi c'è e chi non c'è – e non sono rimasto deluso: all'insegna dello «stiamo tutti invitati» la sala era stracolma di soliti noti, con il Museo del Cinema presente in massa a partire dal direttore Chatrian e dal presidente Ghigo (che ha addirittura rinviato la vacanza pasquale in Riviera per non perdersi l'evento); ben rappresentata anche Film Commission, ma non mancavano i duri e puri tipo Piemonte Movie e vari cenacoli cinefili, il manipolo dei giornalisti, l'intellighenzia cittadina (da dov'ero seduto vedevo Patrizia Sandretto, Alessandro Bollo del Museo del Risorgimento, Alessandro Isaia di Fondazione Cultura), il potere economico (onnipresente Giampiero Leo di Fondazione Crt) e politico-amministrativ...