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FILM COMMISSION RENDE CINQUE VOLTE QUELLO CHE COSTA

Damilano a faccia a faccia con Fassino
Stamattina in Commissione cultura del Comune c'è stata l'audizione dei vertici di Film Commission, il presidente Paolo Damilano e il direttore Davide Bracco. Bracco ha riferito che nel  2014, su un bilancio di 2,9 milioni di euro, le ricadute dell'operato di Fc sul territorio piemontese hanno superato i 15 milioni. Damilano ha anche confermato che a febbraio a Torino cominceranno le riprese della fiction Rai "Delitti in famiglia". L'assessore Braccialarghe ha chiesto più risorse "per competere con le altre Film Commission e aumentare i benefici per il territorio". Le difficoltà della Film Commission piemontese sono note: intanto pesa il fattore economico, e lì la concorrenza più forte arriva dalla Puglia e dal Trentino, le cui Fc godono di una disponibilità molto superiore alla nostra; la prima grazie a fondi Ue di cui il Piemonte non dispone, la seconda in quanto espressione di una regione a statuto speciale e quindi con tanti di quei soldi che noi manco ci immaginiamo. La Film Commission piemontese ha invece subito di recente tagli pesanti del finanziamento pubblico. Ci sono poi i problemi sul fronte dei rapporti romani, vitali per assicurarsi le produzioni dei nuovi film. Damilano lo ha implicitamente ammesso quando, ai primi di ottobre, ha rimpiazzato lo storico ufficio stampa Marzia Milanesi con uno, Punto e Virgola, che ha la sede a Roma, con l'intento dichiarato di farne - parole sue - "un orecchio" di Fc sull'ambiente cinematografico della Capitale.

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CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

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