Passa ai contenuti principali

A VOLTE RITORNANO: CAROLYN CHRISTOV-BAKARGIEV IN POLE PER RIVOLI&GAM

Carolyn Christov-Bakargiev
L'indiscrezione circola in rete da qualche ora, e adesso ho anche conferme attendibili. Mentre si cercano soluzioni per Rivoli, la selezione per il nuovo direttore unificato di Gam e Castello va avanti. La prescelta dovrebbe essere Carolyn Christov-Bakargiev, che tornerebbe così a Torino, dove nel 2006 aveva curato la prima Triennale, intitolata "La sindrome di Pantagruel", alla Fondazione Sandretto, insieme a Francesco Bonami. Ex direttrice di Documenta di Kassel, la Christov-Bakargiev aveva lavorato a Rivoli nel 2009. L'unico altro candidato che potrebbe farle ombra è proprio il suo vecchio sodale Francesco Bonami, che a Torino curerà per Artissima la mostra alla Gam "Vero! L’occhio della realtà 1815-2015”,  in collaborazione giustappunto con Castello di Rivoli, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Fondazione Merz. Si parla comunque anche di una terza candidatura forte, un professionista straniero di chiara fama.
Ieri, intanto, il Consiglio direttivo della Fondazione Torino Musei ha finalmente chiuso, dopo un anno, la successione di Franco Ricca alla guida del Museo d'Arte Orientele, nominando come nuovo direttore Marco Biscione, già direttore dei Musei Civici di Udine.




Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...