Passa ai contenuti principali

CHI L'HA VISTO? IL MISTERO DEL FESTIVAL SCOMPARSO

Chi si ricorda del nebuloso "Festival di Musica Giovane" destinato a rimpiazzare Traffic? Annunciato ripetutamente dal Comune, è stato confermato in ultimo pure dall'inutile e ridicola brochure spacciata come "promozionale" in vista dell'Expo: in quel capolavoro del nulla si accenna infatti a un Festival di Musica Giovane (per il pubblico internazionale "Young Music Festival": in inglese il nome sembra meno ridicolo...) che si dovrebbe svolgere dal 28 al 30 agosto al Parco Dora.
Il sito inpiemonteintorino.it: il festival c'è

Un tenebroso intrigo nella rete

La notizia è presente anche nel surreale sito www.inpiemonteintorino.it voluto da Regione e Comune per sputtanarci agli occhi del mondo: e c'è un esplicito link al Comitato Parco Dora. Però, nel calendario delle manifestazioni nel blog del Comitato Parco Dora, pudicamente non se ne fa cenno (by the way, se vi interessa il 27 agosto è previsto un "combattimento medioevale". Diomio, perdonali...). Il vero cabaret sta nel fatto che il mitico www.inpiemonteintorino.it è farina del sacco di Comune (e anche della Regione e di Turismo Torino: sia mai detto che tolgo a qualcuno i suoi meriti), e nella videata del "Festival Musica Giovane" (scusate, ogni volta che scrivo questo nome mi scappa da ridere...) si rimanda esplicitamente, per contatti, al benemerito Comitato Parco Dora (una new entry nella mia "Mink Parade"). Ma anche il pregiato blog del sullodato Comitato è riconducibile al Comune di Torino: si fregia dello stemma della Città, e contiene questa presentazione: "Il Comitato Parco Dora, nato e gestito da un accordo tra la Città di Torino, le Circoscrizioni 4 e 5, i costruttori privati, la Curia Metropolitana e rappresentanti dei cittadini". E con tutto questo congresso di scelti cervelli non riescono a mettersi d'accordo per capire che minchia di fine fa lo sventurato Festival di Musica Giovane?
Ma poi, ve lo immaginate il cinese che decide di venire a Torino e fra mille difficoltà arriva a consultare questi due improbabili siti "ufficiali"? Se è di buon umore, ci prende per cretini. Se s'è alzato male, ci taglia le forniture di involtini primavera.

Non chiamate la Sciarelli, abbiamo una traccia: il Festival di Torino Nord

Il calendario nel blog del Comitato Parco Dora: shazam! il festival non c'è più
Ma aspettate a chiamare "Chi l'ha visto?". Indagando con cura, ho fiutato una traccia. Intanto, va premesso che l'ambizioso progetto presentato a suo tempo come "nuovo Traffic" da Max Casacci e Gianluca Gozzi si è arenato (definitivamente?) per ovvie carenze di budget.
Però, sempre stando a quel che si dice in giro, adesso Gozzi sta lavorando a un "festival diffuso" che gravitarebbe su Torino Nord: tra le location dei concerti dovrebbero infatti esserci lo Spazio 211, il Museo Ettore Fico e l'ex cimitero di San Pietro in Vincoli.
Chissà? Potrebbe essere questa l'ultima incarnazione del festival scomparso. Stay tuned.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CULICCHIA DIRETTORE DEL CIRCOLO

Uscito sul Corriere e non disponibile on line. È andata come era previsto, e logico: Giuseppe Culicchia è il nuovo direttore del Circolo dei Lettori. Nomina scontata, se solo si considera il curriculum: scrittore affermato in Italia e pubblicato anche all'estero; solidi legami sia con la scena culturale cittadina, sia con l'editoria nazionale; esperienza nel mondo dei giornali; una lunga collaborazione con il Salone del Libro; apprezzato anche al Circolo, dove dirige un festival letterario, «Radici», di ottima qualità. Insomma, il perfetto kit del candidato naturale alla successione di Elena Loewenthal, anche a prescindere dall'endorsement – alquanto sfacciato – del fratello d'Italia Maurizio Marrone; endorsement che a Culicchia ha fatto più male che bene, facendone involontario oggetto di scontri di potere e appiccicandogli addosso un'etichetta «politica» che dubito gli appartenga e comunque non s'è avvertita nelle sue scelte alla direzione di «Radici», onestam...

IL CINEMA CHE PIACE A MOLLICONE

Già al Regio, venerdì sera, l'occupazione delle poltrone d'onore raccontava i nuovi equilibrii: accanto a un rabbuiato Lo Russo sedevano ( nella foto da sinistra - beh, si fa per dire... - a destra ) Alberto Cirio, quindi il direttore del Tff Giulio Base (poltrona raramente occupata, lui stava sempre sul palco), più a destra ancora il fratello d'Italia Federico Mollicone, presidente della Commissione cultura della Camera, e infine Sergio Castellitto in quota amicale. Specchio del paese, la maggioranza cinematografica si accomoda al Torino Film Festival lanciando accorati appelli per salvare l'industria del cinema (Castellitto) e subito dopo impegnandosi a salvarla «ma con cognizione» (Mollicone). Intanto a Roma covano tagli al Fondo per il cinema mentre a Torino la giunta Cirio proclama la granitica volontà di «trasformare il Piemonte in uno dei principali poli cinematografi d'Europa». Nientemeno. Si mettessero d'accordo con se stessi: 'sto cinema lo voglion...