Passa ai contenuti principali

CAROLYN GIOCA DURO: IL 2016 AL CASTELLO CON ANSELMO, ATKINS E SHAWKY

Giovanni Anselmo: "Interferenza umana nella gravitazione universale"
Al Castello di Rivoli non si dorme. A quanto pare la neo-doppia direttrice Carolyn Christov Bakargiev s'è messa alacremente al lavoro, ed ecco qui che arriva fresco fresco il programma delle mostre del 2017, che diligentemente vi ricopio:
Programma espositivo 2016

Giovanni Anselmo.
Mentre la mano indica, la luce focalizza, nella gravitazione universale si interferisce, la terra si orienta, le stelle si avvicinano di una spanna in più
Inaugurazione: 5 aprile 2016
Periodo: 6 aprile – 11 settembre 2016
a cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria
Tra i primi artisti a esporre al Castello di Rivoli quando il Museo nacque nel 1984, Giovanni Anselmo (Borgofranco d’Ivrea, Torino, 1934) presenta la sua prima esposizione personale in un museo torinese. Tra i più importanti artisti italiani a livello internazionale, Anselmo ha esordito nell’ambito dell’Arte Povera nella seconda metà degli anni Sessanta, impegnandosi in una ricerca tesa a esaltare la presenza potenziale dell’invisibile nel visibile. Questo dialogo costante tra visibile e invisibile, materiale e immateriale, rende l’opera di Anselmo quanto mai attuale e di sempre maggiore interesse per le giovani generazioni cresciute nell’era di Internet. I suoi materiali visibili allo spettatore sono elementi naturali e prodotti di origine industriale, spesso apparentemente umili – proiettori di luce, aghi magnetici, pietre di granito, fotografie, terra e porzioni di colore oltremare; tra quelli invisibili i campi magnetici, le onde elettromagnetiche, lo spazio in cui ci si trova e in cui ci si orienta.
Realizzata in stretta collaborazione con l’artista, la mostra si sviluppa al terzo piano della Manica Lunga. A partire dall’opera Interferenza umana nella gravitazione universale (1969), Anselmo ha ideato un inedito percorso che esalta il movimento architettonico dell’edificio e il suo orientamento rispetto al movimento apparente del sole lungo l’asse est-ovest. Nell’ambito di questo percorso, che costituisce nel suo insieme una vera e propria nuova installazione, saranno allestite ulteriori opere dell’artista, tra cui importanti lavori storici. Il progetto prevede inoltre la pubblicazione di un catalogo scientifico e artistico nonché la riedizione del raro libro d’artista Leggere (1971-72).


Ed Atkins
Inaugurazione: 26 settembre 2016
Periodo: 27 settembre 2016 – 29 gennaio 2017
a cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marianna Vecellio
La grande mostra retrospettiva dedicata a Ed Atkins (Oxford, 1982) del Castello di Rivoli, organizzata in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo dove sarà allestita una sezione, è la prima rassegna in Italia dedicata all’artista, tra i più interessanti e attivi sulla scena internazionale.
Attraverso la sperimentazione di sofisticate tecniche digitali di post produzione, montaggio e video, Atkins realizza installazioni audio-video che esplorano la condizione dell’essere al mondo dell’uomo contemporaneo nell’era digitale.
La mostra, che si svolgerà al Terzo Piano del Castello, è concepita come un’imponente video installazione immersiva composta dalle principali opere storiche realizzate da Atkins. Catturerà lo spettatore in un’atmosfera ipnotica e iperreale, coniugando immagini, spazio, suono, parole e colore in un indistinto narrativo che traccia le sorti di un soggetto maschile occidentale malinconico, emotivo, che vaga alla ricerca di un significato e di una direzione, ma incapace di fuggire dalla scatola tecnologica che lo determina. La mostra sarà accompagnata da un catalogo che costituisce la prima grande pubblicazione dedicata all’artista con cronologia e antologia critica. La rassegna inaugura una nuova stagione di collaborazione tra il Castello di Rivoli e le fondazioni private torinesi dedicate all’arte contemporanea.


Wael Shawky
Inaugurazione: 2 novembre 2016
Periodo: 3 novembre 2016 – 14 maggio 2017
a cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria
Il Castello di Rivoli presenta la prima mostra retrospettiva in Italia dedicata al lavoro di Wael Shawky, nato ad Alessandria d’Egitto (1971) dove vive e lavora. La mostra in programma al museo include le principali opere dell’artista, tra cui la trilogia completa di Cabaret Crusades (2010-2015), una serie di film che - ispirati dalle opere dello scrittore Amin Maalouf - raccontano la storia delle crociate dal punto di vista arabo, attingendo anche a fonti primarie della storiografia araba. Rifiutando la comune idea di ere storiche, queste opere scavalcano le più tradizionali nozioni relative allo scontro di civiltà tra mondo occidentale e culture islamiche. Insieme a un complesso quadro storico, Cabaret Crusades traccia anche approfondite indagini psicologiche, indagando i molteplici protagonisti degli eventi descritti attraverso l’impiego di marionette.
Se nel primo episodio della serie The Horror Show File (2010), le marionette in legno provengono dalla collezione Lupi del Museo della Marionetta di Torino, negli episodi successivi The Path to Cairo (2013) e The Secrets of Karbala (2015) le marionette sono state realizzate dall’artista rispettivamente in ceramica nel Sud della Francia e poi in vetro a Venezia, con la collaborazione di artigiani francesi e italiani altamente specializzati. Includendo ulteriori opere recenti e altre appositamente realizzate per gli spazi della Manica Lunga del Castello, la mostra intende offrire un punto di vista positivo relativo agli scambi culturali in questo preciso e drammatico momento storico
Congiuntamente, si apre alla Fondazione Merz un progetto espositivo di Wael Shawky, vincitore della prima edizione del Premio Mario Merz, a cura di Abdellah Karroum.

Inoltre, in occasione delle mostre Organismi (20 aprile – 26 settembre 2016) e Colori (26 ottobre 2016 – 28 febbraio 2017) che si terranno alla GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, il Castello di Rivoli dedicherà presentazioni di opere ed eventi collaterali sui temi trattati attraverso sguardi critici, radicali e di avanzata ricerca artistica.

Organismi (20 aprile – 26 settembre 2016) indaga le relazioni tra gli impulsi organicisti profondi che alimentano l’Art nouveau di Emile Gallé e le aspirazioni biocentriche di rapporto ecologico con il mondo nell’arte contemporanea. Come esempio di tale tematica, al Castello di Rivoli verrà esposta, tra le altre, l’opera di Pierre Huyghe A Journey That Wasn’t (2005).

La mostra collettiva Colori (26 ottobre 2016 – 28 febbraio 2017) ripercorre la storia del colore nell’arte moderna e contemporanea attraverso varie prospettive innovative, da quella neuroscientifica a quella antropologica, da Goethe a oggi. Al Castello di Rivoli verranno allestite opere attinenti al tema, le opere di Carla Accardi (Trapani, 1924 – Roma, 2014) della collezione permanente e l’opera recente di Simon Starling Red, Green, Blue, Loom Music (2015-2016).



Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

CHOMET, BOLLANI E JERRY RUBIN: ECCO UN FESTIVAL STELLARE MA LOW COST

Due cose mi piacciono in particolare dell'imminente ventiseiesima edizione di Sottodiciotto - che da quest'anno diventa "Sotto18+" a indicare la volontà di rivolgersi sempre più (appunto...) a tutti, non soltanto ai giovanissimi. Due cose, intendo, oltre a tutto il resto, dato che da sempre ho molti ottimi motivi per apprezzare Sottodiciotto. Prima cosa, la serata di sabato 13 dicembre: per la proiezione di "Marcel et monsieur Pagnol", l'ultima opera di Sylvain Chomet , saranno presenti in sala il regista -  a mio avviso il massimo genio vivente dell'animazione - e l'autore delle musiche, il meraviglioso Stefano Bollani . Se considerate che quella sera, in sala, ci sarà pure un pianoforte, dovrete convenire che un festival può essere grande anche senza un grande budget. Come non è grande il buget di Sottodiciotto: 60 mila euro in totale dal Comune, 65 mila dalla Compagnia di San Paolo, 20 dalla Fondazione Crt, qualcosa - ma non si sa ancora se e...