Passa ai contenuti principali

CAVALLERIZZA E UNIVERSITÀ: VERSO IL MASTERPLAN

Per dovere di cronaca pubblico il comunicato diffuso ieri dall'ufficio stampa dell'Università a proposito della Cavallerizza:

Nell’incontro di mercoledì 17 febbraio dal titolo “Verso il Masterplan alla Cavallerizza Reale” - workshop di confronto tra Università e Città, il Sindaco di Torino, Piero Fassino insieme all’Assessore al Patrimonio Gianguido Passoni, hanno presentato al Rettore dell’Università, Gianmaria Ajani e ai docenti e studenti dell’Ateneo, i punti saldi della bozza di Masterplan tuttora in corso di elaborazione, rassicurando sulla destinazione e vocazione culturale della Cavallerizza Reale.
L’incontro organizzato da Città e Università, intende proseguire un confronto sul futuro della Cavallerizza con i molti attori che in questi anni si sono raccolti intorno a essa. “L’Università intende essere un interlocutore centrale in questo dibattito” ha dichiarato Gianmaria Ajani, Rettore dell’Università di Torino “per la sua funzione di catalizzatore del cambiamento culturale capace di incidere sullo sviluppo sociale, economico e culturale dei territori”.
Di particolare interesse per l’Università l’opportunità che le sue azioni dedicate agli studenti per l’acquisizione di competenze nel campo della creatività culturale, possano trovare uno spazio di sviluppo nell’area delle Pagliere del compendio della Cavallerizza Reale.
Le iniziative dell’Incubatrice per l’imprenditorialità e la creatività culturale potranno da un lato svolgere la loro funzione nell’accompagnare gli studenti a sviluppare conoscenze e competenze verso sbocchi professionali nei campi della cultura, e al contempo svolgere la fondamentale funzione di collante e aggregatore delle diverse iniziative culturali che soggetti pubblici e privati potranno portare all’interno della Cavallerizza.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

UN QUARTO DI SECOLO CON LA SANDRETTO

Come eravamo. E' il 2002, Patrizia Sandretto inaugura la sede torinese della Fondazione in via Modane, affiancata da Enzo Ghigo, oggi presidente del Museo del Cinema e all'epoca presidente della Regione, e dal Chiampa, allora sindaco di Torino. Alle loro spalle riconosco Vittorio Sgarbi, il marito di Patrizia Agostino Re Rebaudengo, e l'allora vicario vescovile ed ex direttore della "Voce del Popolo" monsignor Franco Peradotto, oggi scomparso Oggi la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo compie venticinque anni. Nel tempo normale, il tempo di prima che abbiamo perduto, sarebbe l'occasione delle celebrazioni di rito, del "sembra ieri", e di quant'altro si conviene a ricorrenze significative per la vita culturale della città. Oggi niente di ciò è possibile. Con adeguato understatement, Patrizia Sandretto per ricordare l'anniversario si è limitata a inviare una lettera che a me è piaciuta, e che quindi pubblico integralmente.  Care e cari t...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...