Passa ai contenuti principali

PARIGI SUL CASO-ASPRONI: NO ALLO SPOIL SYSTEM

E adesso è anche ufficiale: in Consiglio direttivo della Fondazione Torino Musei il trio Giordano non troverà la strada spianata per defenestrare la presidente Asproni. Mezz'ora fa su Fb l'assessore Parigi (che rappresenta la Regione nel Consiglio direttivo della Fondazione) ha postato quanto segue:
"A proposito del caso Patrizia Asproni. Ho sempre trovato lo Spoil system una pratica barbara da vecchia politica. Io mi sono rifiutata di applicarla riconfermando tutti quelli che avevano portato risultati al loro posto anche se nominati dal mio predecessore in una giunta di diverso colore politico.
Ma può succedere che uno perda la fiducia in una persona. Ci sta. Però allora bisogna farlo bene, rispettando l'esistenza di un consiglio direttivo, rispettando le istituzioni, e il fatto che questa città, a maggior ragione in questo momento di cambiamento politico,ha bisogno di stabilità, di armonia e di continuare nel trend di sviluppo che ha visto grandi numeri nella cultura e nel turismo.
Non è che ridimensionando il ruolo di turismo e cultura, avremo una crescita nell'industria. Avremo solo un ulteriore vuoto.
Non è che alimentando un clima di conflitto, miglioriamo l'immagine della città. Magari saranno contenti i tanti rancorosi, ma non credo che questo sia il bene della mia città, Torino".

Commenti

  1. "...i tanti rancorosi,...": modo davvero molto elegante per parlare di una persona ben precisa, inopinatamente assurta a quel posto di comando che probabilmente ha vagheggiato per tutta la vita.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...